Padova si prende la prima volta italiana di Thomas Adès al pianoforte solo

Il 18 settembre 2026 il musicista britannico arriva in città con un recital che unisce classici del Novecento e dell’Ottocento a due sue composizioni.

14 settembre 2026 11:36
Padova si prende la prima volta italiana di Thomas Adès al pianoforte solo -
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Padova ospiterà un appuntamento raro per il pubblico italiano: il 18 settembre 2026 Thomas Adès salirà sul palco da solo al pianoforte, in quello che viene annunciato come il suo primo recital solistico nel nostro Paese. Per la città veneta non è soltanto una data di cartellone, ma un evento che porta qui un nome di riferimento della musica contemporanea internazionale.

Il concerto assume un rilievo ulteriore perché comprende anche la prima esecuzione in Italia di Vesper, pagina firmata dallo stesso Adès. Un elemento che rende la tappa padovana centrale all’interno del progetto costruito insieme alla Società del Quartetto di Bergamo.

L’iniziativa nasce infatti dalla collaborazione con il Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori di Padova. Dopo l’appuntamento in Veneto, lo stesso programma sarà riproposto il 20 settembre alle 17 in Sala Piatti, a Bergamo, nella stagione autunnale della storica istituzione lombarda.

Un programma che mette insieme interprete e compositore

La serata è pensata per raccontare le due anime artistiche di Adès. Da una parte il pianista che attraversa autori molto diversi tra loro, dall’altra il compositore che inserisce nel percorso due lavori propri, offrendo così un ritratto diretto del suo linguaggio.

In programma figurano le Variazioni in Fa minore di Franz Joseph Haydn, la Serenata in La di Igor Stravinskij, V pláči (In lacrime) da Sul sentiero di rovi di Leoš Janáček, Blanca Variations dello stesso Adès, la Sonata per pianoforte Sz 80 di Béla Bartók, la Sonata n. 30 in Mi maggiore op. 109 di Ludwig van Beethoven e, in chiusura, Vesper.

Il disegno musicale passa così da Haydn, letto in una dimensione intensa e sorprendentemente attuale, alla nettezza formale di Stravinskij, fino al lato più raccolto di Janáček. Bartók porta nel recital la forza di una scrittura aspra e virtuosistica, mentre le due pagine di Adès mettono al centro ritmo, timbro e colore sonoro.

Perché la data veneta ha un peso particolare

Nato a Londra nel 1971, Thomas Adès è considerato da decenni una presenza di primo piano sulla scena musicale mondiale. Il suo nome è legato sia alla scrittura orchestrale e operistica sia all’attività sul podio e alla carriera pianistica.

In Italia si era già visto nel 2015 al Teatro alla Scala, dove aveva accompagnato il tenore Ian Bostridge. Successivamente è tornato soprattutto come direttore e autore, ma non aveva ancora presentato al pubblico italiano un recital interamente da solo al pianoforte. È questo il dato che rende la serata di Padova un debutto effettivo.

Un profilo internazionale che passa anche dal recital

Accanto alle composizioni che lo hanno imposto all’attenzione internazionale, Adès continua a esibirsi come pianista in sale di primo piano come la Carnegie Hall di New York e la Wigmore Hall di Londra, oltre a collaborare come solista con orchestre di grande livello, tra cui la New York Philharmonic.

Nel suo percorso figurano anche riconoscimenti importanti: il Grawemeyer Award per Asyla, i premi della Royal Philharmonic Society per Asyla, The Tempest e Tevot, l’Ernst von Siemens Composers’ Prize per Arcadiana e il British Composer Award per The Four Quarters. La registrazione di The Tempest è stata premiata ai Gramophone Awards 2010, mentre il dvd della produzione del Metropolitan Opera ha ottenuto anche il Grammy Award per la miglior registrazione operistica nel 2014. Nel 2015 gli è stato assegnato inoltre il Léonie Sonning Music Prize.

Da Padova a Bergamo, con uno sguardo a Beethoven 2027

La replica bergamasca del 20 settembre avrà anche un significato simbolico per la Società del Quartetto. La presenza della Sonata op. 109 di Beethoven viene infatti letta come primo passaggio di un itinerario che accompagnerà l’associazione verso il 2027, anno del bicentenario della morte del compositore.

Per Padova resta il valore di una prima nazionale dentro un progetto condiviso tra due realtà musicali italiane. La città veneta si ritaglia così un ruolo di apertura per un recital che unisce repertorio storico, musica del Novecento e la voce creativa di Adès, affidata direttamente alle sue mani sulla tastiera.

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