Padova, sei concerti nel cortile di Palazzo Sambonifacio: il Novecento da camera torna protagonista
Dal 26 maggio al 25 giugno riparte in centro storico la rassegna della Fondazione Omizzolo Peruzzi con appuntamenti serali dedicati ad autori italiani ed europei
Il cortile di Palazzo Sambonifacio si prepara di nuovo ad accogliere la musica dal vivo. A Padova, tra fine maggio e il 25 giugno, torna la rassegna “Musica sotto gli archi”, appuntamento primaverile che porta sei serate nel portico dello storico edificio di via Isabella Andreini 4.
L’iniziativa raggiunge la quinta edizione e conferma una formula ormai riconoscibile per il pubblico cittadino: concerti serali all’aperto, nel cuore del centro storico, con programmi dedicati alla musica da camera del Novecento italiano ed europeo.
Ogni appuntamento inizierà alle 20.15. Prima dell’esecuzione sono previsti gli interventi introduttivi della presidente Luisa San Bonifacio e del direttore artistico Vitale Fano. La sede resta quella già utilizzata nelle passate stagioni, accanto al giardino del palazzo quattrocentesco restaurato.
Il calendario parte dai fondatori della rassegna
L’apertura di martedì 26 maggio guarda alla figura di Elio Peruzzi, legata in particolare all’esperienza del Trio Bartók e a un repertorio frequentato a lungo dal musicista. La serata metterà insieme pagine di Stravinskij, Schoenberg, Webern, Berg, Wolfango Dalla Vecchia e Béla Bartók.
A esibirsi saranno la clarinettista Selene Framarin, vicina alla scuola del Maestro, con Ivan Rabaglia al violino e Alberto Miodini al pianoforte, entrambi storici membri del Trio di Parma.
Il secondo appuntamento, in programma mercoledì 3 giugno, sarà invece costruito attorno alla produzione di Enrica Omizzolo. Il concerto affronterà il rapporto tra voce, poesia e scrittura cameristica, con le Tre liriche di Rocco Scotellaro accostate a Stravinskij e Frank Martin.
In scena ci saranno il mezzosoprano Silvia Regazzo e l’Ex Novo Ensemble. Nella stessa serata troveranno spazio anche brani di Vittorio Rieti, Ermanno Wolf-Ferrari e Goffredo Petrassi. L’ensemble veneziano sarà formato da Daniele Ruggieri e Andrea Magris ai flauti, Davide Teodoro al clarinetto, Carlo Lazari al violino, Paola Carraro alla viola, Carlo Teodoro al violoncello, Alessandro Cozza e Pietro Squarzon alle percussioni.
Da Nino Rota agli autori italiani meno eseguiti
La seconda parte del cartellone si aprirà lunedì 15 giugno con una serata dedicata a Nino Rota. A proporla sarà il trio composto da Luca Lucchetta al clarinetto, Francesco Martignon al violoncello e Gianluca Sfriso al pianoforte.
Giovedì 18 giugno sarà la volta del Trio Kobalt, chiamato a esplorare pagine cameristiche italiane meno frequentate. Il programma annuncia musiche di Silvio Omizzolo, Guido Alberto Fano, con tre brani inediti, e Marco Enrico Bossi.
Lunedì 22 giugno il duo pianistico formato da Nicoletta e Angela Feola presenterà un percorso interamente italiano, con composizioni di Luigi Perrachio, Alfredo Casella, Ildebrando Pizzetti, Omizzolo e Gian Francesco Malipiero.
La rassegna si concluderà giovedì 25 giugno con Francesco Stefanelli al violoncello e Nicola Pantani al pianoforte. Il programma finale unirà Janáček, Poulenc e Omizzolo, affidando la chiusura a due giovani interpreti.
Organizzazione e modalità di accesso
“Musica sotto gli archi” è promossa dalla Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi insieme all’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Ets di Venezia. L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura e gode del patrocinio del Comune di Padova.
Per assistere ai concerti si potrà acquistare il biglietto direttamente all’ingresso: il costo è di 10 euro per l’intero e 5 euro per le riduzioni riservate agli under 25 e agli over 65. La biglietteria in sede aprirà trenta minuti prima dell’inizio delle serate.
Resta disponibile anche la prevendita online, già attiva, con importi leggermente più bassi rispetto all’acquisto sul posto: 9,50 euro per il biglietto intero e 4,50 euro per le riduzioni, commissioni incluse. Per informazioni è stato indicato il numero 340 9291163.