Padova, chiude alla Scuola Internazionale di Comics il tour 2026 di “Le ragazze non sanno disegnare”

Il 19 giugno nella sede di via Castelfidardo l’incontro con Igiaba Scego e Chiara Abastanotti dedicato alla graphic novel “Figli della foresta”.

15 giugno 2026 15:07
Padova, chiude alla Scuola Internazionale di Comics il tour 2026 di “Le ragazze non sanno disegnare” -
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La tappa finale del tour 2026 di “Le ragazze non sanno disegnare” passa da Padova. Venerdì 19 giugno, alle 11, la sede della Scuola Internazionale di Comics di via Castelfidardo 11 ospiterà l’incontro con Igiaba Scego e Chiara Abastanotti, protagoniste di una mattinata dedicata a “Figli della foresta”.

L’appuntamento porta in città due autrici legate a un’opera che intreccia racconto civile e linguaggio del fumetto. A guidare la conversazione sarà Mattia Ferri, sceneggiatore ed editor di BeccoGiallo, casa editrice che ha pubblicato il volume.

Padova, Igiaba Scego e Chiara Abastanotti presentano Figli della foresta: il 19 giugno
Padova, Igiaba Scego e Chiara Abastanotti presentano Figli della foresta: il 19 giugno

Padova chiude il percorso 2026

L’iniziativa arriva così al suo ultimo appuntamento dopo un percorso costruito attorno alle voci femminili del fumetto contemporaneo. Il progetto, promosso dalla sede di Brescia della Scuola Internazionale di Comics, nel corso dell’anno ha toccato più città e si conclude ora in Veneto.

Per il pubblico padovano sarà quindi l’occasione conclusiva per seguire dal vivo il ciclo 2026 nella sede cittadina della scuola, con un incontro che mette al centro memoria storica, rappresentazione e narrazione per immagini.

La graphic novel e i temi affrontati

Al centro della presentazione c’è “Figli della foresta”, libro firmato da Igiaba Scego con i disegni di Chiara Abastanotti. La graphic novel ricostruisce la vicenda reale di Tukuba e Makunka, due bambini portati via dalla loro terra, e affronta questioni come colonialismo, razzismo e rimozione storica.

Per Scego si tratta del primo lavoro nel fumetto. Scrittrice e giornalista italiana di origini somale, da anni sviluppa un percorso di ricerca e scrittura sui temi della migrazione, della post-colonialità e dell’identità afroitaliana, collaborando anche con La Lettura del Corriere della Sera e Internazionale.

Nel volume, il suo testo incontra il segno di Abastanotti, fumettista e illustratrice che lavora con diverse realtà editoriali italiane. Dal 2018 insegna Fumetto nella sede bresciana della Scuola Internazionale di Comics e nel suo percorso creativo unisce illustrazione, teatro, musica e performance di disegno dal vivo.

Nelle parole di Igiaba Scego, «Tukuba e Makunka sono i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri antenati. La loro storia è la nostra. Una storia che deve entrare a far parte della memoria pubblica italiana».

Da una mostra a un calendario di incontri

“Le ragazze non sanno disegnare” nasce da una mostra del 2023 ideata a Brescia nell’ambito di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. Il progetto era stato sviluppato da Marta Comini e Maria La Duca, direttrici della sede bresciana della scuola, insieme alla storica dell’arte Melania Gazzotti.

L’esposizione aveva riunito venti autrici, proponendo il fumetto come spazio di libertà espressiva e come terreno capace di mettere in discussione stereotipi e letture convenzionali. Nel 2026 quell’esperienza è diventata un format itinerante aperto al pubblico.

Il calendario si è mosso in parallelo tra Brescia e Padova, con una tappa anche a Pescara lo scorso marzo, quando una selezione di opere era stata esposta negli spazi universitari. La chiusura del percorso arriva ora proprio a Padova, attorno a un libro che riporta l’attenzione su una pagina a lungo rimossa della storia italiana.

Padova, Igiaba Scego e Chiara Abastanotti presentano Figli della foresta: il 19 giugno
Padova, Igiaba Scego e Chiara Abastanotti presentano Figli della foresta: il 19 giugno

L’incontro del 19 giugno si presenta quindi come un appuntamento culturale di rilievo per la città, non solo per chi segue il fumetto contemporaneo, ma anche per chi è interessato ai temi della memoria pubblica e del racconto civile attraverso le immagini.

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