Padova saluta le Esplorazioni Tartiniane con un pomeriggio tra Carmine e organo a Santa Caterina

Sabato 3 ottobre ultimo appuntamento della rassegna: visita su prenotazione nel centro storico e concerto finale con Paolo Pianizzola.

28 settembre 2026 15:03
Padova saluta le Esplorazioni Tartiniane con un pomeriggio tra Carmine e organo a Santa Caterina -
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Si chiude a Padova con un itinerario nel cuore della città e un concerto d’organo l’edizione 2026 delle Esplorazioni Tartiniane, il progetto degli Amici della Musica che intreccia luoghi, memoria urbana e pagine legate al compositore istriano.

L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre e mette al centro due chiese molto legate alla storia cittadina: il pomeriggio partirà dal Carmine, mentre la conclusione musicale sarà ospitata da Santa Caterina. Una formula che unisce cammino, racconto storico e ascolto dal vivo.

Un finale costruito attorno alla Padova di Tartini

Il ritrovo per la visita guidata è previsto alle 15.45 in Piazza Petrarca, davanti alla Chiesa del Carmine. Da lì prenderà avvio il percorso condotto da Stefania Dantone, pensato per rileggere l’area del Carmine e dell’Isola di San Giacomo nella Padova del Settecento.

Il focus non sarà soltanto biografico. L’iniziativa prova infatti a restituire il rapporto tra Tartini e la città attraverso gli spazi, la funzione sociale dei luoghi religiosi, la vita quotidiana e il ruolo di una zona che allora rappresentava un punto di passaggio e collegamento, anche per la presenza dei mulini ad acqua nei dintorni.

Il titolo scelto per questa tappa conclusiva, “Tartini e la Chiesa del Carmine: tra matrimonio, musica e città”, chiarisce bene il taglio dell’incontro: il compositore viene inserito dentro il tessuto urbano padovano, più che raccontato come figura isolata.

Alle 17.30 il concerto nella Chiesa di Santa Caterina

Dopo il percorso nel centro storico, la giornata proseguirà alle 17.30 in via C. Battisti 245, nella Chiesa di Santa Caterina. Qui è in programma il concerto finale con Paolo Pianizzola, introdotto dalla musicologa Angela Forin.

La proposta musicale sposta l’attenzione su un aspetto meno consueto dell’universo tartiniano. Invece di soffermarsi sull’immagine più nota del violinista, il programma valorizza l’organo settecentesco custodito nella chiesa, considerato tra i più antichi di Padova e riportato all’uso nel 2005 dopo un lungo periodo di abbandono.

Pianizzola eseguirà “Tre concerti del Signor Giuseppe Tartini accomodati per Organo da L. Frischmuth”, pagine ricavate dal lavoro di trascrizione per tastiera realizzato dall’allievo Leonhard Friscmuth tra Sei e Settecento. In programma anche due sonate di Johann Gottlieb Naumann, musicista tedesco che ebbe contatti diretti con Tartini e ne ricevette anche alcuni insegnamenti.

Come partecipare all'ultimo appuntamento

Per prendere parte alla visita è richiesta la prenotazione entro il venerdì precedente, chiamando il numero 0498756763. La partecipazione al percorso è libera, ma l’iscrizione è obbligatoria.

Per il concerto, invece, non serve prenotare: l’ingresso è libero fino alla disponibilità dei posti. Un’occasione accessibile anche per chi voglia seguire soltanto la parte musicale della giornata conclusiva.

Tra i protagonisti dell’appuntamento c’è anche un giovane interprete padovano. Paolo Pianizzola, nato nel 2001, ha conseguito nel 2025 con lode il diploma accademico di primo livello in Organo al Conservatorio Pollini ed è attivo da alcuni anni anche in collaborazione con il Centro Organistico Padovano.

La rassegna degli Amici della Musica di Padova è sostenuta dal Ministero della Cultura, dal Comune di Padova - Assessorato alla cultura e dalla Regione Veneto. La chiusura del 3 ottobre conferma l’idea che attraversa tutto il progetto: raccontare Tartini partendo dai luoghi della città, facendo dialogare patrimonio e musica in modo concreto.

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