Padova tra le tappe di “Capitali”, il tour che porta in Italia il laboratorio culturale del Friuli Venezia Giulia

Dopo l’esordio al Salone del Libro di Torino, il progetto sostenuto dalla Regione farà tappa anche in Veneto con una giornata dedicata a libri, cinema e fumetto.

17 maggio 2026 05:57
Padova tra le tappe di “Capitali”, il tour che porta in Italia il laboratorio culturale del Friuli Venezia Giulia -
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C’è anche Padova nel calendario di “Capitali”, il progetto itinerante con cui il Friuli Venezia Giulia ha deciso di presentare fuori dai propri confini il percorso costruito attorno a due appuntamenti culturali di rilievo: Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura 2025 e Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.

Per il Veneto la presenza della città del Santo tra le sedi scelte aggiunge un elemento di interesse particolare: il roadshow non si fermerà infatti alle grandi piazze editoriali nazionali, ma toccherà anche Padova con una giornata di iniziative pensate per raccontare la produzione culturale regionale attraverso più linguaggi.

Il progetto è stato presentato a Torino, al Salone internazionale del Libro, nello spazio della Regione Friuli Venezia Giulia. A sostenerlo è l’amministrazione regionale, mentre l’ideazione porta la firma di Massimiliano Finazzer Flory.

Padova inserita nel percorso nazionale

Dopo la partenza torinese, il programma proseguirà nella prima parte del 2026 con due date già indicate: Milano il 22 giugno e Roma il 7 luglio. Nella seconda parte dell’anno il tour farà poi tappa a Bologna, Padova e Bari.

In ciascuna città è prevista un’intera giornata di appuntamenti. Il format, secondo quanto illustrato nella presentazione, unirà letteratura, cultura, fumetto e cinema, con l’obiettivo di offrire un quadro ampio della scena culturale friulana e giuliana e del lavoro sviluppato attorno alle due “capitali”.

Il senso del progetto presentato a Torino

L’iniziativa nasce per mettere in relazione due esperienze considerate centrali nel percorso culturale del Friuli Venezia Giulia: da una parte Gorizia e Nova Gorica, protagoniste sul piano europeo; dall’altra Pordenone, chiamata a interpretare il ruolo di Capitale italiana della cultura nel 2027.

Alla presentazione era presente il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha insistito sul valore delle idee come primo motore dei processi culturali. Nel suo intervento ha sottolineato che la Regione intende accompagnare i progetti capaci di trasformare una visione in iniziative concrete, con ricadute di crescita e prospettiva futura.

Anzil ha anche rivendicato la particolarità del Friuli Venezia Giulia nel panorama nazionale, parlando di un percorso che mette insieme una dimensione europea e una italiana in una sequenza ravvicinata e significativa. Un passaggio che, nelle intenzioni della Regione, serve a rafforzare il profilo del territorio ben oltre i suoi confini amministrativi.

Una cultura di confine che guarda anche al Veneto

Nel corso dell’incontro torinese è emerso anche il tema della cultura di frontiera, indicata come tratto distintivo del Friuli Venezia Giulia. Un’impostazione che punta a tenere insieme sensibilità diverse, operatori culturali e visioni non necessariamente sovrapponibili, ma capaci di dialogare.

In questa chiave, la scelta di inserire Padova tra le città coinvolte appare coerente con un’idea di rete culturale che prova a collegare territori vicini e pubblici differenti. Per il Veneto si tratta di un passaggio da osservare con attenzione, perché porta in città un progetto che mette al centro non solo la promozione di eventi, ma anche un racconto identitario costruito tra libri, arti visive e cinema.

Secondo quanto spiegato durante la presentazione, il roadshow vuole mostrare ciò che è già stato realizzato e ciò che è ancora in programma. La tappa padovana si inserirà quindi in un percorso più ampio, pensato per far conoscere a livello nazionale la vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia attraverso una formula diffusa e itinerante.

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