Padova, la presa di posizione di Forza Nuova dopo il caso dell’ex insegnante del Barbarigo

Il movimento politico diffonde una nota sull’arresto di Francesco Saviane, 36 anni, ex docente di religione: al centro le accuse di abusi su almeno sette minori.

17 maggio 2026 20:59
Padova, la presa di posizione di Forza Nuova dopo il caso dell’ex insegnante del Barbarigo -
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Nel dibattito cittadino che si è riacceso attorno al caso di Francesco Saviane, ex docente di religione del Barbarigo, arriva anche l’intervento di Forza Nuova Padova. Il movimento ha diffuso una nota pubblica dopo l’arresto del 36enne, accusato di violenze sessuali continuate ai danni di almeno sette minori in un arco di tempo indicato tra il 2017 e il 2026.

La presa di posizione si concentra non solo sulla vicenda giudiziaria, ma anche sul ruolo ricoperto dall’uomo negli ambienti educativi e parrocchiali. Nella lettura proposta da Forza Nuova, il punto più grave è proprio il rapporto di fiducia che avrebbe accompagnato la sua figura di insegnante ed educatore.

La nota diffusa a Padova

Nel testo, il movimento parla di un fatto che considera gravissimo e lo inserisce in un quadro più ampio che riguarda scuola, formazione e mondo religioso. Forza Nuova Padova esprime sdegno per le accuse rivolte a Saviane e richiama il suo profilo pubblico, legato non soltanto all’insegnamento della religione ma anche ad attività di animazione in parrocchia.

Secondo quanto riportato nella nota, l’ex docente avrebbe sfruttato la credibilità connessa al proprio incarico per avvicinare ragazzi e ragazze minorenni. Il comunicato richiama comportamenti descritti come palpeggiamenti, baci e carezze inappropriate, che sarebbero andati avanti nel tempo.

La lettura politica del movimento

Forza Nuova rifiuta che una vicenda del genere possa essere ridotta a una semplice debolezza personale. Nel documento, il movimento sostiene invece che fatti di questo tipo siano il segnale di un problema più profondo, che a suo giudizio coinvolgerebbe contesti educativi e religiosi incapaci di impedire l’ingresso di figure ritenute pericolose.

La nota usa toni duri anche verso le istituzioni. Il caso, nella ricostruzione politica offerta da Forza Nuova Padova, diventa un esempio di tradimento della fiducia affidata da famiglie, ragazzi e realtà ecclesiali a chi è chiamato a svolgere un compito formativo.

I temi richiamati nel documento

Nella parte finale del testo, il movimento ribadisce i principi che dice di voler difendere: centralità della famiglia, tutela dei minori e responsabilità educativa. La vicenda dell’ex insegnante viene indicata come l’esatto contrario di quei riferimenti valoriali, perché avrebbe colpito persone affidate alla sua guida.

Forza Nuova Padova insiste inoltre sul tema dell’abuso di potere, soprattutto quando maturerebbe in contesti percepiti come protetti o autorevoli. Il riferimento è al peso che possono avere incarichi scolastici e religiosi nel creare consenso e affidamento attorno a una persona.

La nota si chiude con l’annuncio di un impegno a fianco delle famiglie che chiedono chiarezza e tutela. Sul piano pubblico, l’intervento aggiunge così un ulteriore tassello a una vicenda che continua a suscitare attenzione in città, per la delicatezza delle accuse e per il contesto in cui sarebbero maturate.

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