Padova, si è spenta Rita Benini: torna alla memoria il caso Eleonora Bottaro

Aveva 60 anni. La sua morte riporta in primo piano una delle vicende più discusse a Padova sul rifiuto delle terapie oncologiche

05 giugno 2026 02:06
Padova, si è spenta Rita Benini: torna alla memoria il caso Eleonora Bottaro -
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Con la morte di Rita Benini, avvenuta a 60 anni, a Padova riaffiora una storia che aveva segnato profondamente la città e ben oltre i confini provinciali. Il suo nome era rimasto legato a quello della figlia Eleonora Bottaro, al centro di un caso che per anni ha alimentato confronto pubblico, giudiziario ed etico.

Secondo quanto emerso, Benini avrebbe scelto di non sottoporsi ai trattamenti contro un tumore alla lingua. Una decisione che si inserisce nello stesso orientamento già sostenuto in famiglia in passato, quando il dibattito sul rapporto tra autodeterminazione e terapie mediche era esploso a livello nazionale.

Accanto a lei, fino agli ultimi giorni, è rimasto il marito Lino Bottaro. L'uomo ha confermato pubblicamente una posizione coerente con quella espressa negli anni precedenti, ribadendo che la scelta sulle cure debba appartenere alla persona malata.

Una vicenda che Padova non ha mai dimenticato

Nel territorio padovano il nome della famiglia Bottaro richiama inevitabilmente quanto accaduto nel 2016, anno della morte di Eleonora. La ragazza era affetta da leucemia e non intraprese la chemioterapia, circostanza che trasformò la sua storia in un caso seguito in tutta Italia.

La vicenda ebbe anche un lungo risvolto giudiziario. Rita Benini e Lino Bottaro furono infatti condannati a due anni per omicidio colposo, in un procedimento che mise al centro il ruolo dei genitori davanti a una malattia grave e alle indicazioni dei medici.

Il nuovo lutto e le domande che riemergono

La scomparsa di Rita Benini riporta così in superficie un nodo che a Padova non si è mai davvero chiuso. Da una parte resta il peso umano di una storia familiare segnata da due malattie oncologiche, dall'altra tornano interrogativi delicati sulla libertà di cura e sui limiti dell'intervento altrui nelle decisioni sanitarie.

Finora non sono stati resi noti altri particolari sulle fasi finali della malattia della donna né su eventuali percorsi seguiti in alternativa alle terapie rifiutate. Il punto che emerge, però, è la continuità della scelta compiuta anche in questa occasione.

Per Padova si riapre dunque una pagina dolorosa, legata a un caso che aveva lasciato un segno profondo nella comunità. La morte di Rita Benini restituisce attualità a una vicenda che continua a far discutere per le sue implicazioni personali, mediche e giudiziarie.

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