Padova Jazz, il 6 novembre serata in due tempi al Verdi: pomeriggio al Ridotto, poi Dee Dee Bridgewater
Il festival propone a Padova un doppio appuntamento nello stesso giorno: alle 18.30 Emilia Zamuner con Massimo Moriconi, alle 21 il quartetto di Dee Dee Bridgewater.
Il 6 novembre il cuore del Padova Jazz Festival batterà tutto attorno al Teatro Verdi, con un programma costruito su due concerti nella stessa giornata e in due spazi diversi dello stesso complesso. Si comincia nel tardo pomeriggio al Ridotto, poi la scena si sposta in sala grande per l’arrivo di Dee Dee Bridgewater.
L’appuntamento delle 18.30 vedrà protagonisti Emilia Zamuner e Massimo Moriconi con il progetto “Doppia Vita”, mentre alle 21 salirà sul palco del Verdi il Dee Dee Bridgewater Quartet con “We Exist!”. Una formula che concentra in poche ore due proposte molto diverse per atmosfera e linguaggio, ma unite dal profilo internazionale e dalla forte identità artistica.
Due concerti nello stesso giorno al Teatro Verdi
Per il pubblico padovano sarà una delle giornate più dense del cartellone 2026, in calendario nel festival che si sviluppa tra anteprime del 3 e 10 ottobre e programma principale dal 22 ottobre all’8 novembre. Il 6 novembre il Verdi diventa così il centro di una maratona jazzistica che unisce dimensione raccolta e grande richiamo.
Accanto ai concerti, è prevista anche la presenza di Radio Cafè, media partner della rassegna, con una postazione al Teatro Verdi per la diretta della trasmissione “Il Jazzofono” tra le 20 e le 21.
Il set serale con Dee Dee Bridgewater
Il nome di maggior richiamo della giornata è quello di Dee Dee Bridgewater, artista tra le più riconosciute del jazz vocale internazionale. A Padova porterà “We Exist!”, progetto affidato a un quartetto interamente femminile con Alexis Lombre al pianoforte, Liany Mateo al contrabbasso e basso elettrico ed Evita Polidoro alla batteria.
Il concerto si muove tra repertori segnati da protesta, consapevolezza e affermazione identitaria. In questa proposta convivono tensione civile e ricerca musicale, due aspetti che hanno accompagnato a lungo il percorso della cantante americana anche fuori dal palco, nel suo impegno pubblico e istituzionale.
Nata nel 1950 come Denise Eileen Garrett, Bridgewater ha costruito la propria affermazione artistica attraversando stagioni e contesti differenti. Gli esordi l’hanno vista accanto a nomi di primo piano del jazz statunitense; poi, nel corso degli anni, il trasferimento in Francia e una maturazione che l’ha resa una figura capace di tenere insieme raffinatezza interpretativa e rapporto diretto con il pubblico.
Tra i lavori più noti della sua discografia figurano progetti dedicati alle chansons francesi, alla musica del Mali, al repertorio di Billie Holiday e ai suoni di New Orleans e Memphis. Il lavoro più recente è “Elemental”, pubblicato nel 2025 in duo con Bill Charlap.
Al Ridotto l’incontro tra Zamuner e Moriconi
Prima del concerto serale, il Ridotto ospiterà un set più intimo affidato alla voce di Emilia Zamuner e al basso di Massimo Moriconi. “Doppia Vita”, titolo già legato anche al loro album del 2019, si fonda su un dialogo essenziale tra linea melodica e tessitura ritmica, con un repertorio che passa dagli standard alla canzone d’autore italiana, fino a brani originali.
Moriconi è uno dei musicisti più autorevoli del panorama italiano tra contrabbasso e basso elettrico. Nel corso della sua carriera ha incrociato il jazz nazionale e internazionale, la musica per film, la televisione e la canzone d’autore, collaborando con artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Chet Baker, Lee Konitz e Mina, di cui è da decenni bassista in studio.
Emilia Zamuner, nata a Napoli nel 1993, si è formata al Conservatorio “San Pietro a Majella”, dove si è laureata con lode. Nel 2016 ha vinto il Premio Internazionale Massimo Urbani, nello stesso anno ha aperto a Napoli un concerto di Diana Krall e ha inciso “Qui” con i 99 Posse. Nel 2019 è arrivata tra le finaliste dell’Ella Fitzgerald Competition di Washington, ottenendo il secondo premio.
Il festival e le informazioni utili
Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles, presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto. Sostengono la manifestazione anche il Ministero della Cultura, Bosco Costruzioni e Volksbank.
Per i biglietti sono previste agevolazioni per studenti, con disponibilità limitata e acquisto il giorno del concerto secondo le modalità indicate dalla rassegna. È inoltre prevista la formula con un omaggio per persone con disabilità e un biglietto intero per l’accompagnatore.
Il doppio appuntamento del 6 novembre conferma il ruolo di Padova come uno dei punti di riferimento regionali per il jazz dal vivo, con una proposta capace di tenere insieme grandi ospiti internazionali e incontri musicali di taglio più raccolto ma non meno significativi.