Padova Jazz Festival, il 7 novembre chiusura al Verdi con Isaiah Collier e un doppio appuntamento

Finale di festival tra il live serale dedicato a Coltrane al Teatro Verdi e il set pomeridiano di Saverio Tasca al Ridotto.

02 novembre 2026 15:42
Padova Jazz Festival, il 7 novembre chiusura al Verdi con Isaiah Collier e un doppio appuntamento -
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Il gran finale del Padova Jazz Festival passa dal Teatro Verdi, dove sabato 7 novembre la giornata conclusiva metterà in fila due concerti nello stesso spazio cittadino. Il nome più atteso è quello del sassofonista Isaiah Collier, protagonista alle 21 con un progetto costruito attorno alla musica di John Coltrane.

Prima del concerto serale, il programma prevede un passaggio anche al Ridotto del Verdi: alle 18.30 salirà sul palco il Saverio Tasca Vibes Trio con “Amos Alfredson Project”, formazione composta da Saverio Tasca al vibrafono, Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria.

La 28ª edizione della rassegna, articolata tra anteprima del 10 ottobre e cartellone dal 22 ottobre all’8 novembre 2026, affida così a una serata nel cuore di Padova uno dei suoi momenti più significativi, con una proposta che unisce ricerca, repertorio e interpreti di profilo internazionale.

Padova Jazz Festival, Isaiah Collier suona il 7 novembre al Teatro Verdi
Padova Jazz Festival, Isaiah Collier suona il 7 novembre al Teatro Verdi

Il Verdi ospita l’omaggio di Collier a Coltrane

Per il pubblico padovano, il concerto delle 21 rappresenta l’ultimo atto del festival. Isaiah Collier arriverà al Verdi con Liya Grigoryan al pianoforte, Conway Campbell al contrabbasso e Tim Regis alla batteria, in un set dedicato a Coltrane proprio nell’anno del centenario della nascita del grande maestro americano.

Il sassofonista di Chicago è considerato una delle figure più osservate della nuova scena jazz internazionale. Negli ultimi anni si è fatto notare per un linguaggio energico e personale, capace di tenere insieme la tradizione della sua città, spinte spirituali e aperture verso funk e gospel. Un profilo che rende particolarmente interessante il confronto con un repertorio tanto centrale nella storia del jazz.

Tra i riconoscimenti ricevuti, anche l’attenzione della critica statunitense: DownBeat, parlando dell’album “Cosmic Transitions”, lo ha indicato come un talento ormai oltre la dimensione del semplice prodigio, arrivando poi a definirlo una delle possibili grandi voci del sassofono contemporaneo.

Il set del pomeriggio al Ridotto

La giornata comincerà però qualche ora prima, sempre al Verdi, ma negli spazi del Ridotto. Qui Saverio Tasca presenterà “Amos Alfredson Project” in trio, con una formula che mette al centro il vibrafono e sposta l’equilibrio timbrico rispetto al più classico assetto con pianoforte.

Tasca, nato a Bassano del Grappa nel 1963, è un musicista dalla formazione ampia: percussionista e polistrumentista, lavora anche su marimba, batteria e pianoforte, oltre ad avere firmato composizioni per teatro e cinema. Nel suo percorso figurano collaborazioni con artisti molto diversi tra loro, da Paolo Fresu a Ivano Fossati, passando per Franco D’Andrea, Flavio Boltro e Peter Erskine.

Il progetto presentato a Padova si colloca nel solco del jazz europeo e intreccia riferimenti provenienti da linguaggi differenti, tra scrittura occidentale, suggestioni classiche ed elementi etnici. Un concerto che nel programma del festival funziona come apertura ideale della serata principale, ma con una sua identità ben definita.

Diretta radio e informazioni utili per il pubblico

Accanto ai concerti, il Teatro Verdi ospiterà anche Radio Cafè, media partner della manifestazione, con una postazione dedicata alla trasmissione in diretta de “Il Jazzofono” nella fascia oraria dalle 20 alle 21.

Per i biglietti sono previste agevolazioni per gli studenti: al Ridotto è indicato un tagliando unico da 5 euro, disponibile il giorno stesso al botteghino fino a esaurimento; per il concerto serale al Teatro Verdi è previsto un biglietto studenti da 10 euro, acquistabile la sera del live in biglietteria, con disponibilità limitata ai posti in galleria. Per il pubblico con disabilità è previsto un omaggio più un ingresso intero per l’accompagnatore.

Il Padova Jazz Festival è promosso dall’Associazione Culturale Miles, presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto, il contributo di Bosco Costruzioni e Volksbank e il sostegno del Ministero della Cultura. La chiusura del 7 novembre conferma il ruolo del Verdi come uno dei luoghi centrali della rassegna in città.

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