Padova, il Teatro de LiNUTILE accende la stagione: spettacoli e laboratori per sostenere i giovani autori

Da novembre a gennaio in via Agordat un percorso tra nuove produzioni, corsi aperti a tutti e raccolta fondi per il Premio teatrale under 25.

29 ottobre 2026 11:46
Padova, il Teatro de LiNUTILE accende la stagione: spettacoli e laboratori per sostenere i giovani autori -
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Una rassegna costruita per tenere insieme programmazione, formazione e sostegno ai nuovi talenti della scena. A Padova il Teatro de LiNUTILE lancia “Aspettando La mia Opera Prima”, calendario che accompagnerà il pubblico dal 7 novembre 2026 al 30 gennaio 2027 e che servirà anche a finanziare la prossima edizione del Premio dedicato agli artisti under 25.

L’iniziativa nasce negli spazi di via Agordat 5 e mette al centro il lavoro della Compagnia Giovani, accanto al debutto di una nuova produzione firmata dalla direzione artistica. Il programma comprende quattro appuntamenti sul palco e due laboratori aperti anche a chi non ha esperienza precedente.

Il percorso porterà poi al Premio LiNUTILE del Teatro, in calendario tra il 13 febbraio e il 21 marzo 2027. La manifestazione, arrivata alla quattordicesima edizione, continua a rivolgersi al circuito Off e alle nuove generazioni con due bandi nazionali: uno per compagnie e collettivi composti da ragazzi tra 18 e 25 anni, l’altro per testi teatrali inediti della stessa fascia d’età.

Il progetto dedicato agli under 25

Per il quarto anno la selezione e l’organizzazione del Premio vengono seguite dalla Compagnia Giovani de LiNUTILE, formata da ex allieve ed ex allievi dell’Accademia del teatro. Gli spettacoli scelti saranno presentati il 13 e 27 febbraio e il 13 marzo 2027, con il pubblico chiamato a esprimere la preferenza per la sezione dedicata alla scena.

Il 21 marzo, invece, toccherà alla restituzione del testo vincitore della sezione autori, che sarà proposto in forma di mise en espace. Il progetto è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e mantiene aperti i bandi fino al 15 dicembre 2026.

Nelle parole di Nina Sirimarco, responsabile della Compagnia Giovani per il Premio, l’obiettivo resta quello di offrire spazio a lavori capaci di esprimere una visione precisa, senza misurare il valore artistico sul numero di riconoscimenti già ottenuti. L’idea è fare del teatro un luogo in cui chi è all’inizio del percorso possa trovare occasione di crescita e confronto.

Il calendario parte a novembre

Il primo titolo in cartellone sarà “Quattro posti”, in scena sabato 7 novembre alle 20. Lo spettacolo, firmato da Filippo Carpenedo e vincitore della sezione autori del Premio 2026, viene interpretato dalla Compagnia Giovani con la regia di Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi. In scena Pietro Frosi, Giacomo De Nard, Jacopo Caldognetto, Rebecca Montalto e Valeria Traverso.

Al centro della storia ci sono cinque coinquilini e una comunicazione che cambia tutto: i posti in casa non sono più cinque ma quattro. Da lì si apre una riflessione sulle tensioni della convivenza, sulla fragilità degli equilibri quotidiani e sull’idea di giustizia quando deve tradursi in scelte concrete.

Il 21 novembre, sempre alle 20, arriverà “CI 6?”, testo di Luna Giacomini sviluppato con gli attori della Compagnia Giovani. Sul palco Anna Carraro, Marianna Filipuzzi, Maria Elena Zanon, Angelica Muraretto e Alessandra Gazzetta, con la regia di Sebastian Gottardo e l’aiuto regia di Giacomo De Nard. Lo spettacolo affronta il tema della comunicazione contemporanea tra eccesso di parole, silenzi digitali e relazioni sempre più difficili da decifrare.

Dicembre e gennaio tra debutti e ritorni

Uno dei momenti più attesi della rassegna è previsto per il 12 e 13 dicembre, quando debutterà “Prospettive Differenti”. A firmare regia e interpretazione saranno i direttori del teatro, Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, su testo di Alessandro Sorgetti, autore dell’omonimo racconto ed ex allievo dei corsi per adulti.

Secondo Bettuolo, il testo ha trovato subito un terreno comune con la sensibilità della compagnia, aprendo a una lettura concreta e insieme grottesca delle dinamiche di coppia. La vicenda racconta Andrea e Franca, cinquantenni alle prese con una nuova fase della loro vita condivisa, dove stabilità e desiderio di equilibrio si scontrano con ferite mai del tutto chiuse, gelosie e sospetti.

Padova, al via “Aspettando La mia Opera Prima” con 4 spettacoli e 2 laboratori
Padova, al via “Aspettando La mia Opera Prima” con 4 spettacoli e 2 laboratori

Nel racconto quotidiano si inseriscono anche richiami al teatro shakespeariano, che amplificano passioni e conflitti fino a mostrarne il lato più tragico. Dopo il debutto di dicembre, lo spettacolo tornerà in scena il 16 e 17 gennaio 2027.

A chiudere il cartellone, il 30 gennaio alle 20, sarà “La bestemmia”, commedia surreale scritta e diretta da Alessandro Cavaliere. In scena Sebastian Gottardo, Miriam Zennaro, Niccolò Carpentieri e Marianna Filipuzzi. Il testo usa il ritorno di Gesù Cristo sulla Terra come spunto per una riflessione ironica sulla società di oggi e sul rapporto con simboli e tradizioni che sembrano aver perso il loro significato originario.

I laboratori aperti al pubblico

Accanto agli spettacoli, il 15 novembre il teatro proporrà due attività formative in contemporanea. Dalle 14 alle 19 Miriam Zennaro condurrà “Tutta scena”, laboratorio pratico dedicato al mockumentary, linguaggio che utilizza strumenti tipici del documentario per costruire una narrazione di finzione. Il lavoro toccherà ideazione, personaggi e sviluppo delle situazioni.

Dalle 15.30 alle 18.30 Pietro Frosi guiderà invece “Cerco un gesto naturale”, percorso che mette in relazione disegno scenico, arti visive e movimento. L’idea è partire da un segno istintivo sulla carta per trasformarlo in presenza e azione. Entrambi i laboratori sono a numero chiuso, con un minimo di cinque e un massimo di dieci partecipanti.

Per il pubblico padovano la rassegna rappresenta così un doppio invito: seguire da vicino il lavoro di una realtà teatrale cittadina e contribuire, attraverso la partecipazione, a sostenere un premio che punta a dare spazio alle voci più giovani della scena contemporanea.

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