Padova Hall prepara quattro giorni d’arte: ad ArtePadova debutta uno spazio interamente dedicato alla fotografia
Dal 13 al 16 novembre 2026 tornano in Fiera a Padova 300 espositori e circa 15mila opere. Confermato anche il collegamento con Antiquaria Padova.
Padova si avvicina a uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili del calendario fieristico veneto. A novembre torna infatti ArtePadova, rassegna dedicata al moderno e al contemporaneo che per la 36ª edizione annuncia una novità destinata ad allargare ulteriormente il pubblico: un’area riservata alla fotografia.
L’evento si terrà a Padova Hall da venerdì 13 a lunedì 16 novembre 2026 e punta a confermare il ruolo della città come punto di riferimento per il mercato dell’arte nel Nordest. Accanto alle gallerie tradizionali, il nuovo spazio ospiterà professionisti e operatori che lavorano specificamente con l’immagine fotografica.
Una fiera che guarda anche ai nuovi linguaggi
La scelta di inserire la fotografia nel percorso espositivo segna uno dei passaggi più evidenti di questa edizione. Non si tratterà di una presenza marginale, ma di una sezione autonoma pensata per raccogliere stand specializzati e autori del settore, in dialogo con il resto della manifestazione.
Rimangono inoltre i due assi portanti della fiera: la Main Section, dedicata agli artisti più affermati del Novecento e del nuovo secolo, e il Contemporary Art Talent Show, formula che mette al centro proposte con prezzi inferiori ai 5mila euro e apre spazio a gallerie, associazioni, collettivi e indipendenti.
I numeri attesi a Padova
Gli organizzatori indicano per il 2026 una crescita rispetto all’anno precedente. Gli espositori previsti sono 300, mentre le opere annunciate arrivano a quota 15mila distribuite su 28mila metri quadrati. L’obiettivo resta quello di mantenere la soglia delle circa 26mila presenze registrate mediamente nelle ultime edizioni.
Per Padova significa anche riportare in città collezionisti, curiosi, operatori e visitatori da fuori regione in un periodo che da anni rappresenta un momento forte per il quartiere fieristico e per l’indotto legato agli eventi.
Premi, editoria e doppio biglietto con Antiquaria
All’interno del Contemporary Art Talent Show torneranno anche i riconoscimenti destinati alle opere di arte accessibile: il Premio C.A.T. e la quarta edizione del Premio Banca Mediolanum. Una formula che conferma l’attenzione verso autori emergenti e lavori con un posizionamento di mercato più abbordabile.
Restano in programma anche lo spazio dedicato all’editoria d’arte e il Salotto letterario per gli incontri, curato dal divulgatore culturale Davide Meneghini. Confermata poi la connessione con Antiquaria Padova, in calendario dal 7 al 15 novembre nei padiglioni vicini e visitabile con lo stesso ticket di ArtePadova nei giorni dal 13 al 15 novembre.
Dai maestri del ’900 agli artisti contemporanei
Il percorso espositivo metterà insieme firme storiche e nomi del presente. Tra gli artisti annunciati compaiono Lucio Fontana, Mario Sironi, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Piero Manzoni, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Isgrò, Agostino Bonalumi, Carla Accardi, Tano Festa, Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto e Alighiero Boetti.
Accanto a loro sono attese opere di autori contemporanei come Bertozzi&Casoni, Giorgio Tentolini, Amanda Chiarucci, Gioni David Parra, David LaChapelle e Stefano Bombardieri. Tra i lavori segnalati per dimensioni e impatto c’è anche un bassorilievo in bronzo di Arnaldo Pomodoro del peso di 120 chilogrammi, oltre a opere di Piero Dorazio, Alberto Biasi e Hans Hartung.
Le date e gli orari da segnare
ArtePadova aprirà da venerdì 13 a domenica 15 novembre con orario 10-20, mentre lunedì 16 novembre la chiusura è prevista alle 13. La manifestazione occuperà i padiglioni 7, 78, 8, 4, 3 e 1 del quartiere fieristico di via Niccolò Tommaseo 59.
Il main partner dell’edizione 2026 è Banca Mediolanum, mentre il media partner radiofonico è Radio Company. Per Padova si profila così un nuovo passaggio centrale dell’autunno culturale, con una fiera che prova a rinnovarsi senza perdere il legame con i grandi nomi che ne hanno consolidato la reputazione.
Con l’apertura alla fotografia e il ritorno del dialogo con Antiquaria, la rassegna punta a presentarsi non solo come vetrina commerciale, ma come appuntamento capace di raccontare come sta cambiando il gusto del pubblico e il mercato dell’arte nel Veneto e oltre.