Padova si prepara ai funerali di Gianluca Benedetti: sabato mattina l’addio a Cristo Re
La cerimonia sarà celebrata il 30 maggio nella chiesa di via Sant’Osvaldo, nel quartiere Facciolati dove il 44enne era cresciuto.
Padova si ritroverà sabato mattina nel quartiere Facciolati per accompagnare nell’ultimo saluto Gianluca Benedetti, il 44enne morto il 14 maggio durante un’immersione alle Maldive. La cerimonia funebre è stata fissata alle 10 nella chiesa di Cristo Re, in via Sant’Osvaldo.
Per molte persone della zona non sarà soltanto un momento di commiato, ma anche un ritorno ai luoghi della sua vita padovana. In quella parte della città Benedetti aveva lasciato amicizie, attività condivise e un ricordo ancora molto presente tra chi lo aveva conosciuto da vicino.
L’annuncio delle esequie è stato dato dai familiari, dalla mamma Paola alla compagna Silvia, insieme a zii, cugini e amici. Il via libera alla sepoltura è arrivato dopo il rientro della salma in Italia e gli accertamenti medico-legali conclusi nei giorni scorsi.
Il legame con Facciolati e la comunità padovana
La scelta della chiesa di Cristo Re ha un significato preciso, perché riporta il saluto finale nel quartiere a cui Gianluca era rimasto legato nel tempo. Qui aveva vissuto anni importanti, costruendo rapporti che oggi si traducono in una partecipazione attesa molto ampia.
Chi lo ricorda a Padova parla di una persona dinamica, coinvolgente, capace di stare dentro la vita della comunità. A Facciolati il suo nome è rimasto associato anche ai tornei di Palo e a un modo diretto e generoso di stare con gli altri.
La scelta di lasciare tutto per il mare
Prima del trasferimento all’estero, Benedetti aveva intrapreso un percorso professionale nel settore bancario e finanziario. Una strada stabile, che a un certo punto aveva deciso di interrompere per seguire la passione per la subacquea.
Dal 2017 viveva alle Maldive, dove lavorava come istruttore Padi e operations manager. Per chi gli era vicino, quella decisione rappresentava bene il suo carattere: una persona pronta a cambiare radicalmente vita pur di dedicarsi a ciò che sentiva davvero suo.
La tragedia nell’atollo di Vaavu
L’incidente in cui ha perso la vita si è verificato nel pomeriggio del 14 maggio, durante un’uscita in mare nelle acque dell’atollo di Vaavu, vicino all’isola di Alimathaa. Benedetti si trovava a bordo dello yacht Duke of York.
Con lui erano impegnati nell’immersione altri quattro italiani. Il gruppo stava esplorando grotte coralline a circa 50 metri di profondità nell’ambito di un’escursione scientifica. L’allarme è stato dato dopo la mancata riemersione dei sub, e le ricerche si sono concluse con il recupero dei corpi.
Tra le vittime, oltre a Gianluca Benedetti, anche Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Una tragedia che aveva colpito profondamente non solo il mondo della subacquea, ma anche Padova, dove la notizia era stata seguita con grande partecipazione.
Sabato il momento del commiato
La celebrazione di sabato segnerà per familiari e amici il passaggio più difficile, quello del saluto pubblico nella città da cui era partito. Nella chiesa di Cristo Re è prevista una presenza numerosa, proprio per il forte legame che Benedetti aveva conservato con il suo ambiente d’origine.
Per Padova sarà un momento di raccoglimento attorno alla famiglia e alla memoria di un uomo che aveva scelto il mare come orizzonte di vita. Nel quartiere che lo aveva visto crescere resterà il ricordo di una presenza viva, riconoscibile e profondamente amata.