Padova, Exposcuola archivia l’edizione 2024 con numeri in crescita e focus sulle scelte dei ragazzi
Tre giorni in Fiera tra orientamento, laboratori e incontri: oltre 100 stand e più di 120 appuntamenti per studenti e famiglie.
Si chiude con una partecipazione molto alta l’edizione 2024 di Exposcuola a Padova, appuntamento ormai centrale per chi in Veneto si confronta con la scelta delle superiori e con i percorsi successivi al diploma. La tre giorni ospitata in Fiera ha richiamato studenti, genitori e insegnanti, confermando il peso dell’orientamento scolastico in una fase delicata del percorso formativo.
Il salone padovano ha messo insieme oltre 100 espositori e un programma fitto, con più di 120 proposte tra laboratori, momenti divulgativi, attività interattive, spettacoli e confronti dedicati al futuro dei ragazzi. Un’impostazione pensata per offrire strumenti pratici, non solo informazioni generiche, a chi deve decidere quale strada intraprendere.
Il confronto più seguito tra scuola, social e intelligenza artificiale
Nella giornata conclusiva l’attenzione si è concentrata sull’incontro con Matteo Saudino, conosciuto anche come BarbaSophia, ed Elia Bombardelli. I due docenti e creator hanno dialogato con il pubblico su un tema molto sentito dalle famiglie: come orientarsi tra licei, istituti tecnici e professionali, e quanto questa decisione possa incidere sui passaggi successivi, dall’università al lavoro.
Al centro del talk anche il rapporto dei più giovani con piattaforme digitali e IA. L’obiettivo, emerso dal confronto, è stato quello di leggere questi strumenti senza demonizzazioni, ma nemmeno con superficialità, mettendo al centro consapevolezza e competenze reali.
Secondo Saudino, social network e intelligenza artificiale vanno affrontati con studio e responsabilità, evitando l’idea che la scuola debba tenere i ragazzi lontani da ciò che fa già parte della loro quotidianità. Una posizione che richiama il ruolo dell’istruzione come spazio capace di accompagnare i cambiamenti, non di ignorarli.
Bombardelli ha invece insistito soprattutto sul valore dell’orientamento diretto. Occasioni come Exposcuola, ha spiegato, servono proprio a vedere più possibilità nello stesso luogo e a maturare una decisione personale, non condizionata dagli amici o dalle aspettative degli adulti. Ha anche ricordato che un percorso scelto a 13 o 14 anni non è immutabile e può essere corretto se non rispecchia davvero inclinazioni e capacità.
Una manifestazione che parla al territorio
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Cristina Piva, assessora alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova, Pier Andrea Zaffoni per il servizio Orientamento al lavoro della Camera di Commercio di Padova e Bruno Cacciavillani, consigliere della Provincia di Padova. Una presenza che sottolinea quanto il tema della formazione continui a essere strategico per il territorio padovano.
Per questa 29ª edizione, Exposcuola ha scelto come filo conduttore “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, richiamando i duecento anni dalla pubblicazione del testo. Una traccia culturale che ha accompagnato una manifestazione costruita non solo come vetrina di scuole e opportunità, ma anche come spazio di riflessione sul futuro.
L’iniziativa è stata promossa con il sostegno di Camera di Commercio di Padova, Provincia di Padova e Comune di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Ufficio V-UAT di Padova-Rovigo. Il bilancio finale restituisce a Padova un appuntamento ormai consolidato, capace di coinvolgere numeri importanti e di mantenere forte il legame tra scuola, famiglie e realtà del territorio.