Padova prova a fare impresa in 54 ore: al Campus Fiore di Botta restano in gara 14 team
Dalle 30 proposte lanciate nella serata inaugurale sono nati i gruppi di lavoro dello Startup Weekend. Domenica il confronto finale davanti a pubblico e giuria.
Non solo idee appuntate su un taccuino, ma gruppi già al lavoro per trasformarle in progetti concreti. A Padova il primo Startup Weekend cittadino ha preso forma al Campus Fiore di Botta, dove dopo la selezione iniziale sono rimaste 14 squadre nate dal voto espresso sugli spunti presentati dai partecipanti.
La partenza dell'iniziativa, ospitata dall'Università degli Studi di Padova, ha raccolto circa 80 persone. Nella serata inaugurale sono state condivise 30 proposte, ciascuna raccontata in un minuto, e da quel passaggio sono emersi i team che stanno portando avanti il lavoro nelle 54 ore previste dal format internazionale Techstars.
Una maratona di idee nel cuore universitario della città
La scelta della sede non è secondaria. Il complesso Fiore di Botta, polo dedicato a Biologia e Biomedicina, è diventato per il fine settimana il punto di incontro tra studenti, neolaureati, sviluppatori, creativi e aspiranti imprenditori. Più della metà dei partecipanti ha un legame diretto con l'Ateneo patavino, un elemento che rafforza il peso locale dell'appuntamento.
L'università ha sostenuto l'iniziativa fin dalle fasi iniziali, concedendo il patrocinio e mettendo a disposizione gli spazi. In apertura è intervenuto anche Mauro Conti, delegato ai rapporti con le imprese, in un contesto che richiama il lavoro portato avanti dall'Ateneo sul fronte dell'innovazione e degli spin-off nati dalla ricerca.
Mentor, validazione e primi test sulle proposte
Il lavoro delle squadre è entrato subito nel vivo con un passaggio decisivo: capire se l'idea risponde a un bisogno reale e se può trovare un mercato. Su questo si è concentrato il workshop guidato da Daniele Fratin, dedicato alla validazione dei progetti.
Accanto ai team sono arrivati anche i mentor coinvolti nel weekend, oltre trenta complessivamente, con una prima presenza di sedici professionisti già nella giornata di sabato. Tra i nomi chiamati a seguire i gruppi ci sono fondatori di startup, imprenditori e investitori come Daniele Francescon di Serenis, Matteo Fabbrini di FABA, Betty Pagnin di BuddyJob e OneDay Group, e Francesco Zambelli di 360 Capital.
Il clima, nelle prime ore, è stato quello di una collaborazione rapida e diretta: persone con percorsi diversi si sono aggregate attorno ai progetti scelti, mettendo insieme competenze tecniche, creative e organizzative.
Padova osservata come nodo dell'innovazione nel Nordest
Tra le voci presenti al weekend c'è anche quella di Jacopo Pertile, cofondatore di AzzurroDigitale e cofondatore e head of growth di awm suite, secondo cui Padova e più in generale il Nordest hanno risorse universitarie, istituzioni e capacità di attrarre talenti che le rendono competitive rispetto ad altri ecosistemi italiani ed europei. Il punto critico, ha osservato, resta quello degli investimenti in venture capital e di una più diffusa cultura del rischio.
Il tema è particolarmente rilevante per il territorio veneto, dove il rapporto tra manifattura, ricerca e nuove imprese innovative è sempre più centrale. Anche per questo diversi mentor hanno scelto di tornare in città appositamente per seguire il percorso padovano.
Dal caso Gamindo al gran finale di domenica
Nel programma ha trovato spazio anche l'esperienza di Gamindo, startup veneta che a settembre ha chiuso un round seed da 1,4 milioni di euro. Nicolò Santin, cofondatore dell'azienda, è stato intervistato da Eda Fetahu, tra le organizzatrici dell'evento. Il riferimento non è casuale: Gamindo aveva mosso i primi passi vincendo uno Startup Weekend a Milano nel 2018.
La chiusura è prevista domenica pomeriggio. Dalle 15:30 i progetti saranno presentati al pubblico e alla giuria composta da imprenditori, investitori e rappresentanti delle istituzioni, mentre alle 17:30 è in calendario la premiazione finale.
L'evento è stato costruito da una ventina di volontari e coinvolge, oltre all'Università e all'Associazione Alumni, anche Comune di Padova, Confindustria Veneto Est, Confcommercio Padova con il Gruppo Giovani Imprenditori, Camera di Commercio di Padova con il Comitato per l'Imprenditoria Giovanile, Venicepromex e il Consiglio Regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto. Una rete che, al di là dei vincitori, misura l'interesse crescente attorno alla nascita di nuove imprese in città.