Padova, docente ai domiciliari: l’inchiesta su presunti abusi che coinvolge sette ragazzi

Il provvedimento riguarda un insegnante di religione di 36 anni. L’indagine, nata da una denuncia, si è allargata tra scuola, parrocchie e attività sportive nel Padovano.

17 maggio 2026 15:44
Padova, docente ai domiciliari: l’inchiesta su presunti abusi che coinvolge sette ragazzi -
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È una vicenda che tocca più ambienti della vita quotidiana dei ragazzi nel Padovano quella finita al centro dell’indagine della Squadra Mobile: scuola, parrocchie e sport. Un insegnante di religione di 36 anni è stato sottoposto a una misura restrittiva con l’accusa di presunti abusi nei confronti di sette minorenni.

Il provvedimento è stato eseguito a Padova e l’uomo si trova ora agli arresti domiciliari in una canonica dell’hinterland. Gli episodi contestati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si collocherebbero in un periodo compreso tra il 2017 e lo scorso marzo.

Da una confidenza a scuola all’apertura del fascicolo

L’inchiesta ha preso forma dopo il racconto di uno dei ragazzi, che avrebbe trovato il coraggio di riferire quanto accaduto a un insegnante dello stesso istituto. Da quella prima segnalazione è partita una serie di verifiche che ha progressivamente allargato il perimetro degli accertamenti.

Gli elementi raccolti in seguito avrebbero portato gli investigatori a esaminare altri episodi e altri possibili coinvolgimenti, fino a delineare un quadro più ampio rispetto a quello emerso all’inizio.

I contatti emersi dai dispositivi e i riscontri tra più giovani

Uno dei passaggi centrali dell’attività investigativa riguarda l’analisi dei dispositivi elettronici utilizzati da uno dei minori. Da lì sarebbero emerse conversazioni e contatti con altri ragazzi, nelle quali venivano riferite esperienze ritenute analoghe.

Proprio questi riscontri hanno spinto gli inquirenti ad approfondire la rete di relazioni attorno all’indagato, verificando collegamenti e testimonianze utili a ricostruire i fatti contestati.

Il ruolo nei contesti frequentati dalle famiglie

Secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti, il 36enne avrebbe avuto una presenza in diversi ambienti del territorio padovano, non soltanto scolastici. Le verifiche hanno infatti riguardato anche la sua frequentazione di parrocchie della zona e la collaborazione con realtà sportive locali.

In questo contesto, sempre in base alla ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe costruito nel tempo rapporti di fiducia con le famiglie, anche occupandosi degli spostamenti dei minori al termine di attività religiose, scolastiche o sportive.

Le verifiche proseguono nel Padovano

L’indagine non è chiusa. L’autorità giudiziaria sta continuando a esaminare i rapporti ricostruiti finora per accertare se vi siano altri episodi da chiarire oltre a quelli già contestati.

Il caso resta quindi aperto su più fronti, con ulteriori approfondimenti in corso per definire con precisione tempi, contesti e responsabilità all’interno di una vicenda che ha avuto origine nel territorio padovano e che ora richiede ulteriori riscontri investigativi.

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