Padova, cinque sere di jazz ai Giardini dell’Arena: il Pollini porta in città Trovesi, Tonolo e i suoi ensemble
Dal 25 al 29 giugno torna la rassegna del Conservatorio Pollini: ingresso libero con offerta, concerti tra anteprima, giovani formazioni e ospiti di rilievo.
Ai Giardini dell’Arena, a Padova, la fine di giugno avrà il suono del jazz. Dal 25 al 29 giugno lo spazio cittadino ospita una nuova edizione di Pollini in Jazz, appuntamento promosso dal Conservatorio Cesare Pollini insieme alle realtà che animano l’area, con una formula ormai riconoscibile: accesso gratuito, programmazione serale e una proposta che mette accanto studenti, docenti e musicisti di primo piano.
Per il pubblico padovano è un cartellone che guarda sia alla formazione sia al concerto vero e proprio. La direzione artistica resta affidata a Cristiano Arcelli, docente di Composizione Jazz al Pollini e guida della Pollini Big Band, che anche quest’anno costruisce un percorso attraverso linguaggi differenti della musica afroamericana, dal repertorio più legato alla tradizione fino a progetti più aperti e contemporanei.
La rassegna principale si svilupperà dal 26 al 29 giugno, ma il programma si aprirà già giovedì 25 con un’anteprima fuori festival. L’ingresso sarà da via Porciglia, con posti a sedere fino a esaurimento e un servizio food and beverage nell’area. Se il maltempo dovesse condizionare le esibizioni delle 21, gli appuntamenti saranno spostati all’Auditorium Pollini.
Gli ospiti più attesi e il ruolo del Conservatorio
Tra i nomi che danno peso all’edizione spicca quello di Gianluigi Trovesi, presenza centrale della serata di sabato 27 giugno. Il musicista bergamasco, tra i riferimenti del jazz europeo, condividerà il palco con il Pollini Jazz Ensemble in una produzione preparata per il festival, con arrangiamenti sviluppati anche con gli studenti di composizione jazz.
Nel programma trovano spazio anche Pietro Tonolo, ospite del progetto guidato da David Boato, e Robert Bonisolo, annunciato nel concerto conclusivo dedicato a Tony Williams. È una linea che conferma l’identità della manifestazione: non solo rassegna estiva, ma occasione concreta di incontro tra percorsi artistici consolidati e attività didattica del Conservatorio padovano.
Si parte con l’anteprima del 25 giugno
La sera di giovedì 25 giugno, alle 21, sarà dedicata a una produzione dei Giardini dell’Arena e di Fusmart. In scena il quintetto di Alice Nereide Cossa con “Maschile Singolare - Canzoni d’autore e altre rivoluzioni”, progetto che propone uno sguardo femminile su brani firmati da autori uomini.
Con Cossa saliranno sul palco Elisa Lazzarin al violoncello, Federico Lincetto al basso, Davide Eulogi alla batteria e Lorenzo Bonarini alla chitarra. Un’apertura che si colloca ai margini del festival vero e proprio, ma che ne anticipa il clima e amplia subito il raggio della proposta musicale.
Venerdì e sabato: coro jazz e la serata con Trovesi
L’apertura ufficiale arriverà venerdì 26 giugno con due appuntamenti. Alle 19 debutterà Pollini Open Jazz Voice, nuova esperienza corale nata dalla collaborazione tra Veronica Farnararo e Francesco Loregian, con allievi jazz e classici insieme e con la partecipazione di studenti provenienti anche dai Conservatori di Trento e Bologna.
Alle 21 toccherà al Raggi-Brillante Quintet, formazione guidata da Davide Brillante e Matteo Raggi. Il repertorio guarda ad alcuni grandi interpreti del jazz americano, con una lettura costruita tra swing, interplay e scrittura raffinata. In gruppo anche Andrea Papini, Stefano Senni e Giacomo Russo.
Sabato 27 giugno il cartellone prevede invece un solo set, alle 21, interamente concentrato sull’incontro tra Gianluigi Trovesi e il Pollini Jazz Ensemble. L’organico vedrà, oltre a Trovesi tra clarinetti, sax alto e composizioni, anche Cristiano Arcelli alla direzione e ai sassofoni, Michele Polga, Roman Dziapko, Matteo Torelli, Francesco Socal, Gianluca Rigamonti, Beppe Calamosca, Davide Genna, Giuseppe Dato, Alberto Zuanon e Francesco De Tuoni.
Domenica e lunedì la chiusura tra ricerca sonora e omaggio a Tony Williams
Domenica 28 giugno si tornerà al doppio momento serale. Alle 19 saranno protagonisti i Gruppi di Musica di Insieme del Dipartimento di Jazz del Conservatorio Pollini, mentre alle 21 spazio a David Boato Three Plus con Pietro Tonolo. Il progetto nasce da suggestioni jazz rock e dalla stagione elettrica di Miles Davis, ma si muove verso una dimensione più libera, affidata all’improvvisazione e al dialogo tra i musicisti.
Il nucleo della formazione è composto da David Boato alla tromba e al flicorno, Blake Franchetto al basso elettrico e Ricky Quagliato alla batteria. L’assenza di uno strumento armonico lascia volutamente spazio a ospiti esterni: in questa occasione il ruolo sarà affidato a Tonolo, con cui Boato condivide un rapporto musicale di lunga data.
Lunedì 29 giugno, ancora alle 19, torneranno i gruppi di musica d’insieme del Dipartimento Jazz. La chiusura delle 21 sarà invece affidata a “Celebratin Tony Williams”, progetto di Marc Abrams e Davide Ragazzoni che rende omaggio a una figura decisiva della batteria moderna e al suo repertorio come compositore.
Nel quintetto finale ci saranno anche Robert Bonisolo al sax tenore, Antonio Macchia alla tromba e Francesco Pollon al pianoforte. Tra i brani annunciati figurano “Sister Cheryl”, “Geo Rose” e “Pee Wee”. Per Padova è un finale che riassume bene il senso del festival: un calendario accessibile, in uno degli spazi più frequentati dell’estate cittadina, dove il lavoro del Conservatorio incontra la vita culturale del centro storico.