Asolo, un frammento della storia di Eleonora Duse entra al Museo Civico

Donato alla raccolta asolana un calco in gesso della Nike di Samotracia legato all’attrice e alla scrittrice Camille Mallarmé.

A cura di Web Team Web Team
24 agosto 2026 15:52
Asolo, un frammento della storia di Eleonora Duse entra al Museo Civico -
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La collezione che Asolo dedica a Eleonora Duse si arricchisce con un nuovo oggetto carico di memoria. Al Museo Civico è arrivato un calco in gesso della Nike di Samotracia che, secondo la ricostruzione conservata insieme alla donazione, appartenne alla grande attrice prima di passare a Camille Mallarmé.

L’ingresso del manufatto amplia il patrimonio dusiano custodito in città e rafforza ancora una volta il legame tra Asolo e una delle figure più importanti del teatro europeo. L’opera è stata riportata in Italia da una discendente di Mallarmé, che ha scelto di destinarla proprio al museo asolano.

Il pezzo misura circa 60 per 30 centimetri e ha un peso di una dozzina di chili. A orientare la scelta della proprietaria verso Asolo è stato anche il lavoro della Fondazione Giorgio Cini-Istituto per il Teatro e il Melodramma, che ha riconosciuto la coerenza della donazione con il percorso museale dedicato alla Duse.

Un tassello in più per la raccolta dusiana

Per la città si tratta di un’acquisizione che non ha soltanto valore espositivo. Il nuovo arrivo aiuta infatti a leggere meglio la rete di relazioni personali e culturali che ruotava attorno all’attrice, ancora oggi al centro di studi, ricerche e interesse pubblico a un secolo dalla sua scomparsa.

L’assessore alla Cultura Beatrice Bonsembiante ha sottolineato che il calco consente di aggiungere un ulteriore elemento alla ricostruzione di quel mondo di rapporti che accompagnò la vita della Duse. Negli ultimi mesi, ha ricordato il Comune, il museo ha ricevuto anche altre donazioni provenienti sia dal territorio sia da famiglie residenti fuori da Asolo e perfino all’estero.

Il legame con Camille Mallarmé

La figura di Camille Mallarmé è già presente nel percorso del museo. Nata nel 1886 e morta nel 1960, era pronipote del poeta Stéphane Mallarmé, oltre che scrittrice e giornalista. Fu sposata con Paolo Orano, senatore del Regno d’Italia, e lavorò anche come traduttrice di Pirandello in Francia.

Frequentò ambienti culturali di primo piano e fu vicina a personalità come Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Nella raccolta civica di Asolo è conservata anche una copia di “Le Ressac”, pubblicato nel 1912 e premiato l’anno dopo con il Prix Montyon dell’Académie Française, con dedica autografa alla Duse datata 1915.

Il viaggio del calco tra memorie di famiglia e Novecento

La storia dell’opera emerge anche dai ricordi tramandati in famiglia dall’erede che l’ha donata. Il calco, secondo questa testimonianza, si trovava nella piccola casa costruita nel giardino della villa di famiglia nei pressi di via Bolognese, a Firenze, dopo che la residenza era stata distrutta dai bombardamenti del 1944.

La donatrice ha raccontato di aver visto la statua nel 1954, durante il suo primo soggiorno in Italia, ascoltando dalla prozia racconti che la collegavano a Eleonora Duse. Sempre secondo quanto riferito in ambito familiare, l’attrice avrebbe portato con sé quest’opera anche in un viaggio negli Stati Uniti compiuto agli inizi della Prima guerra mondiale.

Il ritorno del calco ad Asolo aggiunge così una presenza concreta a una trama di spostamenti, amicizie e scambi culturali che attraversa Firenze, la Francia e l’America. Per il Museo Civico significa mettere a disposizione del pubblico non solo un oggetto, ma un’altra traccia materiale della vicenda umana e artistica di Eleonora Duse.

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