Otto Comuni trevigiani in rete per il digitale: a Vedelago parte un progetto con pc rigenerati e formazione
L’iniziativa coinvolge anche Riese Pio X, Resana, Loria, Castello di Godego, Altivole, Valdobbiadene e Vidor: previsti corsi e 16 computer destinati ai territori.
Non solo lezioni per imparare a usare meglio computer e servizi online, ma anche un progetto che mette insieme inclusione sociale, avvicinamento al lavoro e supporto concreto ai cittadini. Da Vedelago prende avvio “Cantieri di Libertà”, percorso promosso dalla rete Dream Builders che interesserà otto Comuni della provincia di Treviso fino al primo semestre del 2027.
L’iniziativa è stata presentata nella sala della Biblioteca comunale di Vedelago nella mattinata del 14 settembre 2026. Accanto al Comune capofila partecipano anche Riese Pio X, Resana, Loria, Castello di Godego, Altivole, Valdobbiadene e Vidor, in una rete territoriale che punta a rendere più accessibili competenze ormai fondamentali nella vita di ogni giorno.
Un percorso che unisce autonomia e inserimento lavorativo
Il progetto ruota attorno ad alcuni giovani seguiti da Dream Builders, realtà promossa dalle cooperative Castel Monte, Vita & Lavoro e Themis. Si tratta di ragazzi con diversi bisogni di supporto, in larga parte nello spettro autistico, accompagnati in un cammino di crescita verso il lavoro e una maggiore autonomia personale.
Il loro contributo non sarà marginale: saranno infatti coinvolti nella preparazione degli spazi comunali destinati agli incontri e metteranno a frutto le abilità maturate nel laboratorio informatico attivo da oltre un anno in via Piave, a Montebelluna. In questo modo la formazione svolta finora diventa un servizio utile per le comunità coinvolte.
Durante gli appuntamenti saranno utilizzati dieci pc rigenerati dagli stessi giovani. Una scelta che dà continuità al lavoro svolto nel laboratorio e, allo stesso tempo, offre strumenti immediatamente disponibili a chi parteciperà alle attività.
I corsi tra alfabetizzazione digitale e sicurezza online
Una parte importante del programma sarà dedicata alle competenze informatiche di base, con il supporto dei volontari di Informatici Senza Frontiere, partner operativo del progetto. L’obiettivo è aiutare soprattutto chi ha meno familiarità con la tecnologia a muoversi con maggiore sicurezza tra strumenti digitali e servizi quotidiani.
Accanto all’uso pratico del computer, il calendario prevede momenti di educazione finanziaria: pagamenti elettronici, gestione delle esigenze personali, previdenza, aspetti assicurativi e difesa dai raggiri online. Un tema particolarmente attuale, considerando la diffusione di truffe informatiche e tentativi di phishing che colpiscono spesso le persone meno abituate all’ambiente digitale.
Tra i destinatari ci sono anche donne interessate a rafforzare la propria autonomia, sia nell’utilizzo delle tecnologie sia nella gestione di questioni personali ed economiche. Il progetto, quindi, allarga il proprio raggio d’azione oltre la sola formazione tecnica.
Il sostegno della banca e il ruolo dei Comuni
A sostenere “Cantieri di Libertà” c’è Banca delle Terre Venete, presente sia come soggetto finanziatore sia come realtà formativa. Questo doppio contributo rafforza l’impianto dell’iniziativa, che tiene insieme supporto ai cittadini e opportunità pratica per giovani impegnati in un percorso di avvicinamento al mondo professionale.
Nel corso della presentazione, il sindaco di Vedelago Giuseppe Romano ha richiamato il carattere aperto degli incontri, pensati per chiunque voglia partecipare senza requisiti particolari. Laura Lovisa, project manager di Dream Builders, ha invece evidenziato il valore di uno scambio in cui competenze spesso poco visibili diventano una risorsa riconosciuta per l’intera comunità.
Cosa resterà ai territori a fine progetto
Oltre al calendario di attività distribuito nei prossimi mesi, il progetto lascerà una dotazione concreta ai Comuni coinvolti. Al termine del percorso saranno infatti consegnati 16 computer destinati ai territori partecipanti.
I dispositivi resteranno a disposizione della cittadinanza, con l’idea di dare continuità al lavoro avviato durante gli incontri e mantenere nei comuni un presidio utile per ridurre il divario digitale. Per l’area trevigiana si tratta quindi di un intervento che prova a trasformare la formazione in un’eredità stabile, non limitata al solo periodo del progetto.