Offshore da Caorle, sfida apertissima verso le Tremiti: Grey Goose e Colombre ai primi riferimenti
La regata d’altura partita da Caorle entra nella fase centrale: flotta spezzata in due, primi passaggi a Sansego e arrivi a San Domino attesi tra notte e mattina.
La regata d’altura che porta il nome di Caorle è già entrata nella sua parte più tattica. Dopo le prime ore in Adriatico, La Cinquecento ha lasciato alle spalle il tratto istriano e il Quarnaro e punta ora verso le Isole Tremiti, con una situazione ancora molto mobile sia tra gli equipaggi in equipaggio completo sia nella categoria in doppio.
Per il litorale veneziano è uno degli appuntamenti più riconoscibili della vela offshore: la partenza da Caorle ha dato il via a un’edizione che, fin dalle prime battute, ha imposto scelte di rotta e continui aggiustamenti, complici vento non lineare e un quadro meteo che resta da seguire con attenzione.
I primi riferimenti al passaggio di Sansego
Nelle prime ore di lunedì 1 giugno il primo rilevamento a Sansego ha indicato Grey Goose di Roberto Volpato davanti nella Xtutti. L’imbarcazione è transitata attorno alle 4.30, prendendo un vantaggio iniziale in una fase già delicata della prova.
Poco dopo, alle 4.50, sono stati registrati i passaggi di Farraway, timonata da Alberto Piz, e di Ama di Claudio De Carli, con Cesare Bressan al timone. Nella X2 il miglior riferimento è stato invece quello di Colombre, il JPK 10.80 di Massimo Juris e Roberto Scardellato, segnalato intorno alle 5.05. Alle 5.25 è passata Mayflower di Riccardo Zuccolo e Tomaso Pressacco.
Flotta divisa e match race verso sud
Nel corso della giornata il tracker ha mostrato una situazione molto interessante. Al rilevamento delle 15.30 le barche apparivano separate in due gruppi, segno di strategie diverse maturate dopo la notte. Nella fascia centrale dell’Adriatico diverse imbarcazioni procedono quasi affiancate, con un confronto serrato che continua a rimescolare le posizioni.
In questa porzione di mare, nella Xtutti, restano ben messe Grey Goose e il trimarano tedesco Trial no error! di Jan Van Dyk. Tra i doppi, invece, a guidare il gruppo sono Colombre, Mr Hyde di Marco Rusticali e Riccardo Rossi e Tokio di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa, tutti raccolti in un margine ridotto.
Scelta diversa per Farraway, Farr 40 del bellunese Alberto Piz, che ha preferito una linea più vicina alla costa italiana. Al momento questa opzione lo colloca al comando dell’intera flotta, dopo una notte affrontata con buona velocità. Più indietro si trovano le barche di dimensioni minori, ancora nella zona della costa croata all’altezza delle Incoronate.
Vento da sud-est e una notte che ha già pesato sulla corsa
La parte iniziale della regata, dopo una partenza favorita da una brezza regolare e da condizioni gradevoli, è cambiata sensibilmente lungo la discesa verso sud. Il vento da sud-sud est, tra 7 e 12 nodi, ha costretto molte barche a risalire di bolina fino al Quarnaro, con numerose manovre e continui cambi di assetto.
Tra le 22 e le 23 di domenica alcuni temporali sulla terraferma hanno aggiunto ulteriore instabilità all’area. Le conseguenze più pesanti sono state evitate soprattutto da chi aveva scelto una rotta più centrale, ma il quadro complessivo ha confermato una regata tutt’altro che lineare.
Nelle prossime ore la navigazione verso San Domino, che rappresenta il giro di boa di metà percorso, dovrebbe continuare con una buona pressione del vento. Da martedì è inoltre atteso l’ingresso dello scirocco, elemento che potrebbe cambiare ancora gli equilibri e rendere la classifica meno stabile di quanto dica il tracker in questo momento.
Un ritiro e 29 barche al via
La regata registra anche un ritiro: il trimarano austriaco Sayg I di Andreas Hofmaier e Joerg Christian Seit ha dovuto lasciare la competizione dopo un disalberamento avvenuto nei pressi di Unije. Per l’equipaggio non vengono segnalati problemi fisici; il rientro è previsto a motore.
La Cinquecento, giunta alla 52ª edizione, è organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita con il supporto del Comune di Caorle e di Darsena dell’Orologio. La prova è valida per il Campionato Italiano Offshore FIV con coefficiente 3.0 e vede al via 29 imbarcazioni provenienti da Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Stati Uniti.
I primi arrivi a San Domino sono attesi tra la notte e le prime ore del 2 giugno. Per una regata che nasce a Caorle e continua a essere uno dei simboli sportivi del mare veneto, la fase decisiva è appena cominciata.