Notte complessa sulle montagne bellunesi: tre interventi tra Cortina e Tre Cime, sei persone recuperate

Nel concorso del 3 giugno a Chioggia stesso punto vendita e stesso esito vincente: cinque premi da 16mila euro, per un totale di 80mila euro.de, Tofana di Rozes e il rientro dal Vandelli, soccorritori impegnati fino al mattino. Un alpinista è poi finito i

05 settembre 2026 00:59
Notte complessa sulle montagne bellunesi: tre interventi tra Cortina e Tre Cime, sei persone recuperate -
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È stata una lunga notte di lavoro sulle Dolomiti bellunesi, con operazioni distribuite tra l’area di Cortina, le Tre Cime di Lavaredo e i sentieri attorno al Rifugio Vandelli. Nel giro di poche ore i soccorritori hanno assistito sei persone, tra alpinisti ed escursionisti, in tre distinti episodi.

Il caso più delicato ha riguardato un alpinista polacco, poi trasferito all’ospedale di Belluno dopo aver riferito di essere caduto per circa 25 metri durante la salita dello Spigolo Dibona. Con lui c’era un compagno: entrambi hanno passato la notte in parete prima del recupero.

Nello stesso arco di tempo, sulla Tofana di Rozes sono stati individuati tre scalatori canadesi rimasti bloccati in quota, mentre sotto il Rifugio Vandelli una donna polacca si è ferita a un piede durante la discesa.

Recupero rinviato fino all’alba alle Tre Cime

La prima richiesta di aiuto è arrivata giovedì sera, poco prima delle 20, dalla Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Due alpinisti polacchi hanno segnalato alla Centrale del 118 di trovarsi in difficoltà durante la progressione in parete.

Un tentativo di avvicinamento con l’elicottero di Treviso Emergenza non è andato a buon fine a causa del vento, che non permetteva manovre in sicurezza. I due sono quindi rimasti in contatto con la centrale operativa e hanno ricevuto indicazioni per trovare un punto riparato dove attendere il mattino.

Alle 7.30 di venerdì è decollato Falco 2. I soccorritori hanno localizzato i due alpinisti sulla Cengia circolare, poco sotto la cima, e li hanno recuperati con un verricello di 40 metri.

Portati al Rifugio Lavaredo per una prima valutazione, uno dei due ha spiegato di essere precipitato durante la salita. Presentava traumi ritenuti compatibili con contusioni alla schiena ed è stato accompagnato in ospedale a Belluno per ulteriori controlli.

Le segnalazioni luminose sulla Tofana e il messaggio Garmin

Mentre era ancora aperta l’emergenza alle Tre Cime, attorno alle 21 sono arrivate diverse segnalazioni dalla zona della Tofana. Alcune luci notate in quota hanno fatto temere la presenza di persone in difficoltà.

Tra chi ha lanciato l’allarme c’erano anche il gestore del Rifugio Dibona e altri testimoni. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina si è diretta nell’area indicata, ma in un primo momento non è riuscita a individuare con precisione l’origine dei segnali.

La conferma è arrivata verso le 21.45, quando i Vigili del fuoco hanno comunicato al Suem la ricezione di un allarme inviato con dispositivo Garmin, con coordinate compatibili con una posizione in quota.

Tre giovani canadesi bloccati sul Primo Spigolo

L’eliambulanza di Treviso, impegnata nel rientro da Auronzo, è stata quindi reindirizzata verso la Tofana di Rozes. L’equipaggio ha trovato tre alpinisti canadesi fermi sugli ultimi tiri del Primo Spigolo.

Il tecnico di elisoccorso li ha recuperati uno alla volta con un verricello di 30 metri. Due di loro non avevano riportato conseguenze fisiche rilevanti, mentre una ragazza aveva una lesione alla caviglia.

Poco prima dell’una di notte, il gruppo è stato trasportato alla piazzola del Codivilla, dove ad attenderli c’era già il Soccorso alpino di Cortina.

Intervento anche sul sentiero dal Vandelli

La stessa squadra presente al Codivilla era stata impegnata in precedenza anche lungo il percorso di rientro dal Rifugio Vandelli. Qui un’escursionista polacca, che stava scendendo insieme al compagno, si è fatta male a un piede alla base delle scalette.

I soccorritori le hanno immobilizzato l’arto, l’hanno sistemata in barella e l’hanno accompagnata a valle. La donna è poi stata trasferita in ospedale attorno alle 23.

Il quadro finale racconta di una notte intensa per il soccorso in montagna nel Bellunese, con interventi in parete, recuperi con verricello e operazioni proseguite fino al mattino. Tra Cortina, Tre Cime e l’area del Vandelli, il lavoro delle squadre si è concentrato su tre emergenze diverse ma ravvicinate, tutte risolte con il recupero delle persone coinvolte.

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