Lady Pickpocket su Nordest24: la voce di Monica Poli contro i furti in città | VIDEO
Il 14 maggio Nordest24 ha trasmesso la puntata con Patrick Ganzini e Monica Poli, Lady Pickpocket di Venezia.
Mercoledì 14 maggio 2026 Nordest24 ha trasmesso una nuova puntata condotta da Patrick Ganzini, dedicata a uno dei fenomeni più discussi e sentiti nel capoluogo lagunare: i borseggi a Venezia e la battaglia quotidiana di Monica Poli, conosciuta in tutto il mondo come Lady Pickpocket. La trasmissione ha raccontato non solo il personaggio diventato virale sui social, ma soprattutto la storia di una cittadina veneziana impegnata da anni nella tutela della propria città, dei residenti e dei turisti.
La puntata del 14 maggio su Nordest24
La nuova puntata di Nordest24, andata in onda come sempre alle 20.30, ha portato al centro del dibattito un tema che a Venezia non riguarda soltanto la sicurezza, ma anche la qualità della vita, il turismo, il commercio e l’immagine internazionale della città.
Patrick Ganzini ha intervistato Monica Poli, volto noto del comitato Cittadini non distratti, realtà impegnata nel contrasto ai borseggiatori e alle borseggiatrici che agiscono nelle zone più frequentate di Venezia. Nel corso della serata, la trasmissione ha cercato di andare oltre i video diventati celebri sui social, ricostruendo il percorso personale e civico di una donna che da anni denuncia un fenomeno radicato e complesso.
Chi è Monica Poli, la Lady Pickpocket di Venezia
Monica Poli è diventata famosa in Italia e all’estero grazie ai video in cui avvisa cittadini e turisti della presenza di borseggiatori nelle calli, sui ponti, nelle aree di passaggio e nei luoghi più affollati della città. La sua voce, ormai riconoscibile, è diventata un simbolo di attenzione e prevenzione.
Durante la puntata, però, è emerso con forza un aspetto importante: dietro Lady Pickpocket non c’è una figura costruita per i social, ma una cittadina veneziana che ha scelto di impegnarsi per senso civico. Monica Poli ha spiegato di essere una persona comune, un’operaia, una donna che continua a vivere la città ogni giorno e che non ha mai voluto trasformare la sua notorietà in un vantaggio personale.
Il comitato nato contro i borseggi
Nel racconto fatto a Nordest24, Monica Poli ha ricordato che il comitato nasce circa trent’anni fa, quando il fenomeno dei borseggi cominciò a colpire in modo evidente alcune categorie di visitatori, in particolare turisti stranieri. Da lì partì una prima forma di organizzazione civica, con l’obiettivo di segnalare la presenza dei ladri e aiutare le vittime.
Secondo Poli, si tratta di uno dei primi comitati di questo tipo in Italia e probabilmente anche in Europa. Nel tempo, dopo una fase in cui il fenomeno sembrava più contenuto, la situazione è tornata ad aggravarsi soprattutto negli ultimi dieci o quindici anni, fino all’esplosione dei video sui social e alla nascita di una rete sempre più ampia di segnalazioni.
Oggi il comitato riceve messaggi, avvisi e testimonianze da cittadini, turisti, commercianti e operatori della città. Una rete informale che, secondo quanto raccontato in puntata, è diventata un punto di riferimento per chi vive o attraversa Venezia.
Un fenomeno organizzato e difficile da fermare
Durante l’intervista, Monica Poli ha sottolineato che i borseggi non sono episodi isolati, ma spesso rientrano in contesti più organizzati. Ha parlato di gruppi attivi da anni, di persone già note, di clan, di presenze ricorrenti e di un sistema che non si limita a Venezia, ma riguarda diverse città italiane ed europee.
La puntata ha affrontato anche il tema delle borseggiatrici minorenni, considerate una delle parti più delicate del fenomeno. Poli ha spiegato che alcune ragazze vengono inserite in queste attività fin da giovanissime, spesso all’interno di contesti familiari o criminali già strutturati. Per questo, secondo lei, non basta intervenire sul singolo furto: serve affrontare il problema dello sfruttamento e della mancata tutela dei minori.
Il racconto ha messo in evidenza una dimensione che va oltre il borseggio in sé. Dietro molti episodi, secondo quanto emerso, ci sarebbero reti radicate, spostamenti tra Paesi, collegamenti europei e una capacità di riorganizzarsi continuamente.
Turisti, residenti e commercianti sotto pressione
Uno dei passaggi più forti della puntata ha riguardato le conseguenze dei borseggi sulla vita quotidiana di Venezia. Non vengono colpiti soltanto i turisti, ma anche residenti, lavoratori, guide, ristoratori e commercianti.
Monica Poli ha raccontato che molti operatori economici della città subiscono minacce, pressioni e situazioni di tensione quando cercano di segnalare o bloccare i ladri. Per un ristoratore, una guida turistica o un negoziante, un borseggio non significa solo un danno alla vittima, ma anche un danno all’economia cittadina.
Un turista derubato può perdere documenti, denaro, carte, tempo e serenità. In molti casi, dopo un’esperienza simile, difficilmente conserva un buon ricordo della città. Per questo la lotta ai borseggi, secondo Poli, riguarda anche la difesa dell’immagine di Venezia nel mondo.
Le vittime dimenticate dei furti
Nel corso della trasmissione, Monica Poli ha voluto ricordare che le vere vittime sono le persone derubate: anziani, famiglie, persone con disabilità, turisti, lavoratori e cittadini comuni. Ha raccontato anche episodi che hanno coinvolto persone fragili, sottolineando come i ladri non scelgano soltanto chi appare più ricco, ma chiunque rappresenti un’occasione.
La puntata ha quindi ribaltato una narrazione spesso confusa, nella quale i borseggiatori arrivano talvolta a presentarsi come vittime quando vengono ripresi o denunciati pubblicamente. Poli ha parlato con fermezza di questa contraddizione, ribadendo che il comitato continuerà a mostrare i volti di chi ruba e a svolgere attività di prevenzione.
Aggressioni, minacce e paura
La battaglia di Monica Poli e degli altri attivisti non è priva di rischi. Durante l’intervista è stato affrontato anche il tema delle aggressioni fisiche, degli insulti e delle minacce ricevute negli anni.
Poli ha raccontato di essere stata insultata e minacciata più volte, anche con frasi violente e sessiste. Ha spiegato che la paura esiste, ma che a prevalere è il senso civico. Il suo lavoro, ha detto, ha cambiato anche la sua vita quotidiana: oggi non può più muoversi per Venezia con la stessa leggerezza, perché sa di essere riconosciuta e di dare fastidio a molte persone coinvolte in queste attività.
Nonostante questo, ha ribadito di non volersi fermare. La sua presenza, i video e le segnalazioni servono, secondo lei, a creare disturbo ai borseggiatori e a salvare portafogli, documenti e denaro a chi visita o vive la città.
La notorietà internazionale di Lady Pickpocket
La puntata ha raccontato anche il lato mediatico della vicenda. Monica Poli è ormai conosciuta a livello internazionale: turisti da tutto il mondo la fermano, la riconoscono, le chiedono fotografie e seguono i suoi avvisi. La sua voce è diventata un segnale d’allarme per molti visitatori, che arrivano a Venezia già consapevoli del rischio borseggi.
Nonostante la fama, Poli ha spiegato di essere rimasta la stessa persona di sempre. Ha ribadito di non percepire compensi dai social e di non aver mai voluto trasformare la sua attività civica in una fonte di guadagno. La notorietà, ha spiegato, non ha cambiato il suo modo di essere: resta una cittadina al servizio della comunità.
Venezia, social e prevenzione
I video di Lady Pickpocket hanno avuto un effetto evidente anche sul comportamento dei turisti. Molti prestano più attenzione agli zaini, alle borse, ai ponti affollati, ai mezzi pubblici e alle zone di passaggio. Tuttavia, Monica Poli ha ricordato che i borseggiatori sono estremamente rapidi e abili: anche una borsa tenuta davanti può non bastare se ci si distrae.
Per questo la prevenzione resta fondamentale. Secondo quanto emerso durante la puntata, Venezia presenta difficoltà particolari: calli strette, folle continue, turisti concentrati sulle mappe o sul telefono, pontili, vaporetti e flussi costanti di persone. In questo contesto, pochi secondi possono bastare per un furto.
La candidatura al Consiglio comunale
Nella parte finale della puntata si è parlato anche dell’impegno politico di Monica Poli. In vista del voto del 24 e 25 maggio, Poli ha raccontato la sua candidatura al Consiglio comunale, spiegando di voler portare dentro le istituzioni la stessa attenzione dimostrata sul territorio.
Ha ricordato di aver già svolto il ruolo di consigliera di municipalità a Venezia, occupandosi non solo di borseggi, ma anche di segnalazioni ordinarie dei cittadini, dal degrado urbano ai piccoli problemi quotidiani. Il suo obiettivo, ha spiegato, è continuare ad ascoltare le persone e trasformare le segnalazioni in proposte concrete.
Monica Poli oltre Lady Pickpocket
La puntata del 14 maggio 2026 ha permesso di conoscere Monica Poli oltre il personaggio diventato virale. Nordest24 ha raccontato una donna che si definisce prima di tutto cittadina, operaia, volontaria civica e persona legata profondamente a Venezia.
La sua battaglia contro i borseggiatori è diventata famosa nel mondo, ma il messaggio emerso dalla trasmissione condotta da Patrick Ganzini è più ampio: la sicurezza urbana non può essere lasciata soltanto alla buona volontà dei cittadini, ma richiede istituzioni attente, prevenzione, strumenti efficaci e una rete capace di proteggere residenti e visitatori.
Con questa puntata, Nordest24 ha dato spazio a una testimonianza forte, diretta e molto sentita. Una storia veneziana, ma anche europea, che parla di criminalità, turismo, senso civico e coraggio quotidiano.