Museo Bailo, tre date per entrare nella mostra su Springolo con una visita guidata
A Treviso restano tre appuntamenti, da agosto a ottobre 2026, per approfondire l’esposizione dedicata a Nino Springolo e al legame con Rossi e Martini.
Chi vuole conoscere meglio una pagina importante dell’arte trevigiana ha ancora tre occasioni per farlo al Museo Luigi Bailo. Tra fine estate e inizio autunno sono infatti in calendario nuove visite guidate dedicate alla mostra “Nino Springolo e i suoi due compagni”, percorso espositivo che mette al centro uno degli autori più interessanti del Veneto del primo Novecento.
L’iniziativa, proposta da IAT Treviso Centro, accompagna il pubblico dentro un allestimento che raccoglie circa cento opere e ricostruisce non solo la vicenda artistica di Springolo, ma anche la rete di relazioni culturali che ha segnato quel periodo a Treviso.
Le prossime visite in programma
Gli appuntamenti fissati al Museo Bailo sono tre: sabato 22 agosto, sabato 19 settembre e sabato 17 ottobre 2026. L’orario di partenza resta lo stesso per tutte le date, alle 15.
La partecipazione richiede la prenotazione obbligatoria. Per riservare il posto è possibile contattare il numero 0422 595780.
Quanto costa partecipare
La quota prevista è di 10 euro per l’intero e di 8 euro per il ridotto, riservato ai ragazzi tra i 6 e i 14 anni e alle persone con disabilità.
Va ricordato che il costo della visita non include il biglietto d’ingresso al museo, che resta quindi da acquistare a parte secondo le modalità della struttura.
Un focus su Springolo e sui suoi “due compagni”
Il cuore del percorso è dedicato a Nino Springolo, letto anche attraverso il rapporto con le altre due figure richiamate nel titolo della mostra: Gino Rossi e Arturo Martini, indicati da Giovanni Comisso come i suoi “due compagni”.
La visita guidata aiuta a seguire questo intreccio umano e creativo, facendo emergere il ruolo di Treviso come ambiente fertile per incontri, confronti e sperimentazioni che hanno lasciato un’impronta nella storia artistica del Novecento.
Treviso e Venezia nel racconto della mostra
Uno dei fili più interessanti dell’esposizione riguarda il dialogo tra Treviso e Venezia nei primi decenni del secolo scorso. Le opere e l’approfondimento proposto durante la visita permettono di leggere meglio scambi, influenze e tensioni che hanno accompagnato la crescita artistica di Springolo.
Per il pubblico trevigiano, ma anche per chi arriva in città, queste visite rappresentano un modo concreto per rileggere l’identità culturale del territorio attraverso un autore meno noto al grande pubblico, ma centrale per comprendere quella stagione. Il ciclo si chiuderà con l’appuntamento del 17 ottobre 2026.