Pinot Grigio, in Veneto si apre una vendemmia in anticipo: la DOC Delle Venezie parte dai vigneti più precoci

Raccolta ai nastri di partenza nell’area della grande denominazione del Nordest: quadro sanitario giudicato buono e attenzione alle rese per il 2026.

12 agosto 2026 12:15
Pinot Grigio, in Veneto si apre una vendemmia in anticipo: la DOC Delle Venezie parte dai vigneti più precoci -
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Per il sistema vitivinicolo veneto, agosto segna l’avvio di una fase decisiva: nei comprensori più precoci della DOC Delle Venezie stanno per entrare in pieno le operazioni di raccolta del Pinot Grigio, con tempi più rapidi rispetto all’andamento considerato normale.

La fotografia diffusa il 12 agosto 2026 indica una campagna che corre in anticipo, spinta da una stagione calda e da una maturazione accelerata delle uve. Il quadro generale resta comunque favorevole: lo stato sanitario dei grappoli viene valutato positivamente e le attese sul profilo qualitativo sono buone.

Per il Veneto il dato ha un peso particolare, perché la denominazione rappresenta uno degli assi portanti della produzione enologica del Nordest. L’areale coinvolge anche Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, ma una parte rilevante di questa partita passa proprio dai vigneti veneti.

Pinot Grigio Delle Venezie, vendemmia 2026 al via su 27 mila ettari

Una partenza anticipata, ma non uguale ovunque

L’estensione della DOC impone però una lettura per zone. Suoli, disponibilità d’acqua, gestione agronomica e andamento meteorologico hanno prodotto situazioni differenti anche all’interno di territori vicini, rendendo impossibile una valutazione uniforme dell’intera annata.

La primavera, nel complesso calda, è stata seguita da settimane estive con temperature elevate e da episodi temporaleschi localizzati. Da qui l’anticipo delle fasi vegetative e il raggiungimento più veloce, in alcune aree, dei parametri utili per decidere il momento della raccolta.

Il Consorzio sottolinea che la scelta del giorno in cui vendemmiare resta legata alle singole aree produttive, con l’obiettivo di cercare il miglior equilibrio espressivo del Pinot Grigio. In altre parole, l’anticipo c’è, ma non si traduce in una partenza identica per tutti.

Il Veneto dentro una denominazione da 27 mila ettari

La DOC Delle Venezie si sviluppa su circa 27 mila ettari vitati e viene considerata la più ampia realtà italiana del Pinot Grigio. È una dimensione che aiuta a capire perché l’andamento della vendemmia venga seguito con attenzione non solo dalle aziende, ma da tutta la filiera del vino del Nordest.

I numeri della denominazione spiegano la posta in gioco: 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento. La produzione si attesta attorno ai 230 milioni di bottiglie, con un’incidenza che vale l’85% del Pinot Grigio nazionale e il 43% di quello mondiale.

Si tratta di un perimetro costruito nel 2017 per riunire sotto un’unica DOC Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trento. Da allora il Pinot Grigio Delle Venezie è diventato uno snodo economico e agricolo di primo piano, anche per i territori veneti maggiormente vocati.

Rese ridotte e stoccaggio: la linea scelta per il 2026

Accanto all’avvio della raccolta, l’altro tema centrale riguarda la gestione dei volumi. Per il 2026 il Consorzio conferma e rafforza le misure già messe in campo, puntando su contenimento delle rese, stoccaggio e controllo del potenziale produttivo fino al 2028.

L’obiettivo indicato è tenere la produzione in equilibrio con l’andamento della domanda, evitando eccessi di offerta e proteggendo il valore della denominazione lungo la filiera. Secondo il presidente Luca Rigotti, alla qualità del raccolto va affiancata una programmazione attenta e responsabile.

La linea non nasce quest’anno: riduzione delle rese e stoccaggio erano già stati utilizzati nelle campagne precedenti come strumenti per governare i quantitativi. Il Consorzio ritiene che queste scelte abbiano contribuito a mantenere un rapporto più stabile tra mercato e produzione.

Monitoraggio locale e attesa per i prossimi giorni

Per seguire l’evoluzione della campagna nelle diverse zone della denominazione, il monitoraggio viene affidato anche ai presidenti delle sezioni territoriali di Assoenologi presenti nell’area della DOC. È un passaggio importante proprio perché un areale così vasto richiede verifiche puntuali territorio per territorio.

Pinot Grigio Delle Venezie, vendemmia 2026 al via su 27 mila ettari

Alla vigilia della raccolta, il quadro che emerge per il Veneto e per l’intera DOC Delle Venezie è quello di una vendemmia anticipata, con uve giudicate sane nel complesso e una strategia già definita per governare i quantitativi. Le prossime settimane diranno quanto questo equilibrio tra qualità e volumi riuscirà a sostenere una delle denominazioni più rilevanti del vino del Nordest.

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