Montegrotto, 9enne avvicinato fuori dalla stazione: la denuncia del padre ai carabinieri
L’episodio sarebbe avvenuto mentre il bambino attendeva in auto. Al vaglio anche le immagini della videosorveglianza nella zona ferroviaria.
Un bambino di 9 anni che stava aspettando il padre in auto, nei pressi della stazione di Montegrotto Terme, sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto. Il piccolo, secondo la ricostruzione riferita alla denuncia, avrebbe iniziato a gridare, facendo desistere l’uomo e mettendolo in fuga.
La vicenda è stata poi segnalata ai carabinieri dal padre del minore, dopo il racconto immediato del figlio. L’episodio, avvenuto nell’area della stazione, è ora oggetto di verifiche per chiarire con precisione quanto successo.
Il racconto del bambino e la descrizione fornita
In base a quanto riferito, l’uomo avrebbe tentato di convincere il 9enne a seguirlo, dicendogli che lo avrebbe accompagnato a casa. Una frase che ha allarmato il bambino, rimasto da solo per pochi minuti mentre il padre si era allontanato.
Alla denuncia è stata affiancata anche una descrizione della persona segnalata: un uomo alto circa un metro e ottanta, sulla cinquantina, con capelli bianchi e barba corta. Indossava, sempre secondo quanto riferito, una felpa di colore scuro e pantaloni verdi.
Verifiche nell’area della stazione
L’attenzione degli investigatori si concentra ora anche sui sistemi di videosorveglianza presenti nella zona ferroviaria, a breve distanza dal punto in cui si trovava la vettura. Le immagini potrebbero aiutare a ricostruire i movimenti dell’uomo indicato nella segnalazione.
Si tratta di un passaggio importante per dare un riscontro oggettivo al racconto e definire tempi e contesto dell’accaduto. La zona della stazione, per la sua frequentazione, è uno dei punti su cui si stanno concentrando gli approfondimenti.
Un episodio che scuote la comunità termale
La notizia ha richiamato attenzione a Montegrotto Terme, dove l’episodio ha coinvolto un minore in un luogo di passaggio molto utilizzato da residenti e pendolari. Il fatto che il bambino abbia reagito subito, chiamando aiuto, è stato decisivo per interrompere il contatto.
Resta ora il lavoro di ricostruzione affidato ai carabinieri, partendo dagli elementi messi a disposizione dalla famiglia e dagli eventuali filmati della zona. L’obiettivo è verificare ogni dettaglio utile e accertare l’esatta dinamica del caso denunciato.