Montecchio, e-bike sulla tangenziale e mezzo modificato da 64 all’ora: due verbali e un sequestro

Controlli della Polizia locale dei Castelli tra la variante alla SR246 e viale Trieste: contestate guida contromano e uso di una bici elettrica alterata.

12 giugno 2026 21:59
Notizia verificata · Fonte: comune.montecchio-maggiore.vi.it · Vedi fonti
Montecchio, e-bike sulla tangenziale e mezzo modificato da 64 all’ora: due verbali e un sequestro -
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Due episodi distinti, ma un filo comune: l’uso irregolare di mezzi elettrici in un’area dove i controlli sono diventati più serrati. A Montecchio Maggiore la Polizia locale dei Castelli ha contestato una grave infrazione a un ciclista in e-bike trovato sulla tangenziale in direzione opposta a quella consentita, mentre in un secondo caso ha sequestrato un veicolo a pedalata assistita risultato di fatto assimilabile a un ciclomotore.

Il primo intervento riguarda la variante alla SR246, collegata alla viabilità della Superstrada Pedemontana Veneta. Qui una bicicletta elettrica è stata intercettata mentre percorreva un tratto ad alto scorrimento dove, oltre al divieto per le bici, il problema più evidente era il senso di marcia sbagliato.

Il tratto percorso nel verso opposto

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il conducente, cittadino del Burkina Faso, aveva imboccato la variante dalla zona industriale di Montecchio Maggiore e stava proseguendo verso lo svincolo della SP Arzignanese, ma contro il flusso della circolazione.

In un asse viario pensato per auto e mezzi commerciali, una condotta di questo tipo aumenta in modo netto il rischio per chi si trova sulla carreggiata. Per la violazione è stata elevata una sanzione di 327 euro.

La norma prevede anche la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti, misure che in questo caso non sono state applicate perché l’uomo, secondo gli accertamenti, non aveva mai conseguito la patente di guida.

La seconda verifica in viale Trieste

Il secondo accertamento è stato eseguito in viale Trieste, dove gli agenti hanno fermato un cittadino della Guinea alla guida di un mezzo presentato come bici a pedalata assistita, ma con caratteristiche ritenute incompatibili con questa classificazione.

Le prove successive, effettuate in un centro revisioni, hanno confermato che il veicolo era in grado di muoversi senza pedalata e di arrivare fino a 64 chilometri orari. Un dato che lo colloca ben oltre i limiti previsti per una normale e-bike.

Quando la bici elettrica diventa un altro veicolo

Da qui il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca. Al conducente è stata contestata una sanzione complessiva di circa 5.500 euro, legata all’utilizzo di un mezzo equiparabile a un ciclomotore ma privo dei requisiti richiesti, tra cui immatricolazione e titolo di guida adeguato.

L’uomo ha riferito di aver acquistato il veicolo online. Per la Polizia locale, però, gli elementi tecnici emersi durante le verifiche hanno reso evidente che non si trattava più di una semplice bicicletta elettrica.

Più controlli su monopattini ed e-bike nel Vicentino

I due casi si inseriscono in un’attività di vigilanza che negli ultimi mesi è stata rafforzata. La Polizia locale dei Castelli sta concentrando l’attenzione soprattutto su monopattini ed e-bike usati in modo non conforme, sia per la circolazione su strade vietate sia per le modifiche ai mezzi.

Dall’inizio dell’anno al 31 maggio sono state registrate 37 sanzioni a conducenti di monopattini, con importo medio di circa 100 euro. Tra le infrazioni più frequenti compaiono l’assenza del casco, il trasporto di un passeggero, il passaggio sui marciapiedi e la marcia su strade dove questi veicoli non possono transitare.

Nello stesso periodo del 2025 le sanzioni erano state 24, poi diventate 66 entro fine anno. Sempre nel 2025 erano stati rilevati anche cinque casi di biciclette elettriche alterate, con verbali di importo medio vicino ai 5.500 euro. Quello emerso ora in viale Trieste è il primo episodio di questo tipo accertato nel 2026.

Il nodo sicurezza sulle strade più trafficate

Il punto, per chi controlla la viabilità, è distinguere la mobilità leggera regolare dall’uso improprio o dalla trasformazione dei mezzi. Monopattini ed e-bike possono essere una risorsa negli spostamenti quotidiani, ma perdono questa funzione quando vengono portati su arterie inadatte oppure modificati fino a comportarsi come scooter senza esserlo formalmente.

A Montecchio Maggiore i due interventi raccontano proprio questo scenario: da una parte una condotta pericolosa lungo una tangenziale, dall’altra un mezzo che, per prestazioni e funzionamento, usciva dalla categoria delle biciclette a pedalata assistita. Il messaggio che arriva dai controlli è chiaro: la mobilità elettrica cresce, ma insieme deve crescere anche il rispetto delle regole.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 giugno 2026

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