Monossido, doppio allarme nel Trevigiano: sei persone in ospedale a Loria dopo un braciere acceso in casa

Nel giro di poche ore due episodi tra Loria e Follina. Tra i coinvolti anche diversi bambini. Il richiamo dei Vigili del Fuoco sui rischi del monossido.

28 ottobre 2026 12:04
Monossido, doppio allarme nel Trevigiano: sei persone in ospedale a Loria dopo un braciere acceso in casa -
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Nel Trevigiano si riaccende l’attenzione su un rischio domestico che spesso passa inosservato fino a quando provoca conseguenze serie. Nella notte una famiglia di sei persone è stata accompagnata in ospedale da un appartamento di Loria dopo un’intossicazione legata, secondo le prime indicazioni, a un braciere usato all’interno dell’abitazione.

Tra i componenti del nucleo familiare ci sono due adulti e quattro bambini. L’episodio si è verificato in una palazzina con quattro alloggi, dove è stato necessario l’intervento dei soccorritori per assistere le persone coinvolte e verificare la sicurezza degli ambienti.

Il caso di Loria e il trasferimento in ospedale

Il personale del SUEM 118 ha preso in carico tutti e sei i residenti dell’appartamento, disponendo il trasporto in ospedale. Al momento non sono stati diffusi particolari sul quadro clinico delle persone soccorse.

Nell’abitazione hanno operato i Vigili del Fuoco arrivati dai distaccamenti di Castelfranco Veneto e Asolo, affiancati dai Carabinieri. L’intervento ha riguardato sia l’assistenza alla famiglia sia la messa in sicurezza dell’area interessata.

Nel giro di poche ore un altro episodio a Follina

Quello di Loria non è un caso isolato. Poche ore prima, a Follina, altri cinque componenti della stessa famiglia erano rimasti intossicati in circostanze simili. Anche in quel caso all’origine ci sarebbe stato un braciere, utilizzato però per cucinare.

I due episodi ravvicinati riportano al centro un problema che periodicamente si ripresenta nei mesi più freddi o quando si ricorre a soluzioni improvvisate per scaldare gli ambienti o preparare cibo in spazi chiusi.

Perché il monossido è così insidioso

I Vigili del Fuoco di Treviso hanno richiamato ancora una volta l’attenzione sul monossido di carbonio, un gas difficile da percepire perché non presenta segnali evidenti. Proprio questa caratteristica lo rende particolarmente pericoloso negli ambienti domestici.

Il punto sottolineato dai soccorritori è chiaro: l’assenza di odore non significa che l’aria sia sicura. Anche una minima combustione in luoghi chiusi può generare una situazione critica in tempi rapidi.

Nel messaggio diffuso dopo gli interventi viene ricordata anche l’importanza del ricambio d’aria. Ma questo, precisano i pompieri, non deve essere interpretato come una soluzione che rende accettabile l’uso di un braciere in casa: tenere una finestra socchiusa non elimina il rischio e non rende sicura la combustione del carbone in ambienti interni.

Il richiamo alla prudenza nelle case

Gli episodi registrati tra Loria e Follina si inseriscono in una serie di casi recenti che hanno coinvolto famiglie con adulti e minori, sempre per esposizione al monossido dopo l’utilizzo di bracieri per riscaldarsi o cucinare. Un elemento che spinge a ribadire una regola fondamentale: questi strumenti non vanno impiegati dentro le abitazioni.

Se c’è il sospetto della presenza di monossido, l’indicazione è uscire subito all’aperto e contattare il 112, evitando di restare nei locali per capire da dove provenga il problema. La prevenzione, in situazioni come queste, resta il passaggio decisivo per evitare conseguenze ancora più gravi.

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