Monigo, il dormitorio invernale torna operativo: riapertura dal 1° novembre fino a fine gennaio
A Treviso riparte il servizio ospitato dalla parrocchia di Sant’Elena Imperatrice: 12 posti disponibili, con capienza estendibile in caso di necessità.
Con l’avvicinarsi dei mesi più freddi, a Treviso si rimette in moto una delle esperienze di accoglienza nate dal volontariato di quartiere e dalla collaborazione tra associazioni. A Monigo, negli spazi messi a disposizione dalla Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice, dal 1° novembre riprenderà il dormitorio dedicato a persone senza dimora.
La struttura lavorerà fino al 31 gennaio 2027 con una disponibilità ordinaria di 12 letti. In presenza di situazioni urgenti, i posti potranno salire fino a 15. L’eventuale prosecuzione oltre quella data dipenderà dalle risorse ancora disponibili e dalla possibilità di garantire la copertura dei turni da parte dei volontari.
Il progetto prosegue dopo la prima esperienza avviata nello scorso inverno ed è sostenuto da una rete composta da Parrocchia di Monigo e Coordinamento delle associazioni di volontariato del territorio. Ne fanno parte Auser Treviso, Auser Cittadini del Mondo ODV, Momi Associazione Monigo Migranti ODV, Gente per Gente – Gruppo di cittadini, I Care Veneto ODV, ODV Caminantes, A.MI.B Triveneto APS e Passa Mani APS, insieme a cittadini che hanno scelto di offrire tempo e competenze.
Quanto è stato raccolto per sostenere il servizio
Accanto alla nuova apertura è stato presentato anche il resoconto economico della raccolta fondi lanciata nel dicembre 2025. Il totale delle donazioni in denaro ha raggiunto 21.314 euro. A questa cifra si sommano 500 euro in buoni, contabilizzati separatamente, oltre a contributi in beni come alimenti e materiali di prima necessità arrivati da residenti, attività commerciali e banchi alimentari.
Considerando denaro e buoni, il valore complessivo delle risorse raccolte arriva quindi a 21.814 euro, senza includere le donazioni materiali. Le somme sono state impiegate per coprire le esigenze quotidiane della struttura e per rendere possibile la continuità dell’accoglienza durante il periodo invernale.
Le voci di spesa e il ruolo della parrocchia
Le spese rendicontate direttamente ammontano a 8.450 euro. Nel dettaglio figurano 3.538 euro per trasporti e riparazioni di biciclette, 2.998 euro per cibo, detersivi, prodotti per l’igiene e ricambio della biancheria, 680 euro per materiale sanitario e visite, 750 euro per cancelleria e altro materiale utile, 118 euro di costi bancari e 366 euro per disinfestazione e interventi di riparazione.
A queste uscite si aggiungono 3.919 euro relativi a riscaldamento, energia elettrica e rifiuti, costi coperti dalla Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice. La stessa parrocchia ha avuto un ruolo centrale fin dall’avvio del progetto, mettendo a disposizione la canonica e sostenendo una parte della gestione operativa.
Sono stati inoltre effettuati due bonifici alla parrocchia per un totale di 13.364 euro: un primo trasferimento da 2.500 euro e un secondo da 10.864 euro. L’obiettivo è consolidare la prosecuzione dell’esperienza e assicurare la ripartenza del servizio con l’inizio di novembre.
La prova dello scorso inverno e il nodo volontari
Il precedente periodo di apertura, durato 41 giorni nell’inverno 2026, aveva permesso di ospitare più di 50 persone. Un dato che, a livello cittadino, conferma quanto il bisogno di soluzioni temporanee resti concreto nei mesi più difficili dell’anno.
Per far funzionare il dormitorio erano stati coinvolti circa 75 volontari, impegnati nella sorveglianza notturna, nell’accoglienza, nelle colazioni, nei trasporti e nel supporto agli ospiti. Anche per la stagione in partenza, la tenuta del progetto dipenderà in larga parte dalla presenza costante di persone disponibili a coprire i turni e a sostenere l’organizzazione quotidiana.
Il rendiconto pubblico e l’appello alla partecipazione
Albertina Piccolo, presidente di Auser Cittadini del Mondo ODV, ha richiamato il senso della pubblicazione del rendiconto come impegno di trasparenza assunto all’avvio della raccolta. Il ringraziamento è rivolto a chi ha contribuito economicamente, a chi ha donato beni e a chi ha scelto di dedicare tempo al progetto, trasformando la solidarietà in un servizio concreto.
L’associazione segnala inoltre che, per alcune offerte, non sono disponibili i dati identificativi necessari a predisporre la documentazione nominativa. Chi avesse bisogno della documentazione utile ai fini fiscali potrà contattare Auser Cittadini del Mondo e trasmettere i propri dati per le verifiche previste.
Per Treviso, la riapertura del dormitorio di Monigo rappresenta così non solo il ritorno di un presidio di accoglienza, ma anche la conferma di una rete civica che prova a dare una risposta stabile alla fragilità abitativa durante l’inverno.