Miss Italia, il Veneto entra subito nelle prefinali di Roma: al via la corsa verso l’edizione 2026

Le selezioni nazionali sono partite al Palazzo dello Spettacolo: tra i primi gruppi arrivati nella capitale anche quello veneto.

03 settembre 2026 09:48
Miss Italia, il Veneto entra subito nelle prefinali di Roma: al via la corsa verso l’edizione 2026 -
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C’è anche il Veneto nel primo gruppo di concorrenti chiamate a Roma per le prefinali nazionali di Miss Italia 2026, fase decisiva che porterà alla composizione del cast delle finaliste dell’87ª edizione del concorso.

Le selezioni hanno preso il via il 1° settembre al Palazzo dello Spettacolo e, fin dall’apertura, hanno coinvolto alcune delle delegazioni regionali già convocate per presentarsi davanti alla commissione. Tra queste, oltre al Veneto, anche Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Campania ed Emilia-Romagna.

Per le candidate venete si tratta del primo passaggio nazionale dopo il percorso costruito sul territorio, in un contesto che riunisce profili molto diversi tra loro: studentesse, sportive, ragazze impegnate nel lavoro e nella formazione, insieme ad altre che portano con sé passioni artistiche o esperienze personali significative.

Il debutto delle delegazioni già chiamate a raccolta

L’avvio delle prefinali ha quindi messo subito in movimento una parte consistente della macchina organizzativa del concorso. Le prime regioni a entrare nel calendario romano sono state Campania, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna.

Nella giornata successiva, il 2 settembre, il programma prosegue con un nuovo blocco di convocazioni: Lazio, Umbria, Lombardia, Basilicata, Liguria, Sicilia e Molise. Tutte affronteranno lo stesso percorso di selezione nazionale, tappa obbligata per continuare la corsa verso la finale.

Un concorso che mette insieme storie molto diverse

Il quadro emerso nelle prime ore a Roma è quello di un gruppo eterogeneo, formato da ragazze provenienti da contesti territoriali e personali molto lontani tra loro. È uno degli aspetti che da sempre caratterizza questa fase del concorso, dove nello stesso spazio si incontrano esperienze, obiettivi e caratteri differenti.

Accanto all’immagine più visibile della competizione, c’è infatti anche il racconto di percorsi individuali fatti di studio, impegno nello sport, lavoro e passioni coltivate negli anni. In altri casi entrano in scena vicende più complesse, affrontate in giovane età e portate con sé fino a questo appuntamento nazionale.

L’assenza di Rosaria Pino segna la prima giornata

Tra i temi emersi all’avvio delle prefinali c’è anche la rinuncia di Rosaria Pino, candidata della Campania, che non ha potuto raggiungere Roma a causa di un incidente avvenuto alla vigilia della partenza.

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Raggiunta a distanza, la concorrente ha spiegato di non essere in buone condizioni e ha affidato a poche parole la delusione per uno stop arrivato proprio nel momento più atteso del suo percorso: «Non sono nelle migliori condizioni» e «Ce l’avevo messa tutta, ce l’avevo messa tutta quest’anno».

Nelle sue dichiarazioni non è mancato però uno spiraglio per il futuro. Alla possibilità di ripresentarsi, Rosaria Pino ha risposto con un netto «Speriamo», lasciando intendere la volontà di non considerare chiuso il suo cammino nel concorso.

Il messaggio della patron e il cammino che continua

Alla candidata campana è arrivata anche la vicinanza della patron Patrizia Mirigliani e dello staff di Miss Italia, che hanno rivolto un augurio di pronta guarigione ricordando che avrebbe dovuto essere a Roma insieme alle altre ragazze della sua regione.

Intanto il calendario delle prefinali prosegue e, per il Veneto, questa prima chiamata nazionale rappresenta l’ingresso nella fase più delicata della selezione. Nei prossimi giorni sarà questo intreccio di storie, preparazione e presenza scenica a delineare il gruppo delle concorrenti che continuerà la corsa verso Miss Italia 2026.

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