Mirano, colpo nella caserma dei pompieri: spariti utensili decisivi per i soccorsi

Nel distaccamento del 115 rubate attrezzature per un valore stimato fino a 30mila euro. Indagano i carabinieri, pesa l’impatto sull’operatività.

26 settembre 2026 09:44
Mirano, colpo nella caserma dei pompieri: spariti utensili decisivi per i soccorsi -
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Non c’è soltanto il conto economico di un furto pesante, ma soprattutto il vuoto lasciato in un presidio che ogni giorno interviene sulle emergenze del territorio. A Mirano ignoti hanno portato via dalla sede dei Vigili del fuoco una serie di strumenti tecnici indispensabili nelle operazioni di salvataggio.

Il bottino, secondo una prima stima, vale fra i 20mila e i 30mila euro. Tra il materiale mancante risultano cesoie, un divaricatore e una motosega, attrezzi usati nei casi in cui serve aprire lamiere, rimuovere ostacoli e raggiungere rapidamente persone bloccate, per esempio dopo incidenti stradali o in altri scenari critici.

Il raid sarebbe stato compiuto nella notte tra giovedì e venerdì, attorno all’una. Chi ha agito avrebbe raggiunto l’area dei mezzi entrando dal perimetro esterno, dopo aver creato un accesso nella recinzione della struttura.

Preso di mira il piazzale dove sostano i mezzi

L’incursione non sembra casuale. Chi è entrato nella caserma si sarebbe diretto proprio verso i veicoli operativi del distaccamento, scegliendo apparecchiature di alto valore e soprattutto di uso quotidiano per le squadre del 115.

Secondo gli elementi emersi finora, i responsabili avrebbero agito con il volto coperto e avrebbero approfittato di una fase in cui parte del personale era impegnata fuori sede. Un dettaglio che sarà importante per capire se il colpo sia stato studiato in anticipo.

La sede di Mirano, punto di riferimento per un’area ampia del Veneziano, avrebbe già mostrato in passato alcune criticità strutturali, in particolare legate alle saracinesche. Un aspetto che ora torna al centro delle valutazioni dopo quanto accaduto.

Il danno va oltre il valore del bottino

La sottrazione delle attrezzature pesa direttamente sulla capacità di risposta del distaccamento. Cesoie e divaricatori sono infatti tra gli strumenti più delicati nei soccorsi tecnici, perché permettono di intervenire in tempi rapidi quando bisogna liberare una persona da un abitacolo deformato o superare barriere create da crolli, incendi o altri eventi improvvisi.

Per questo l’episodio assume un rilievo particolare anche per il territorio: non si tratta di oggetti comuni, ma di dotazioni pensate per salvare vite. Le apparecchiature dovranno ora essere rimpiazzate per garantire la piena efficienza delle squadre di Mirano.

Le verifiche dei carabinieri e il precedente nel Veneziano

Sul furto stanno lavorando i carabinieri di Mirano, chiamati a ricostruire i movimenti dei responsabili, il numero esatto degli strumenti portati via e il percorso seguito per entrare e uscire dalla struttura. Tra i punti da chiarire c’è anche l’eventuale conoscenza preventiva degli spazi e delle abitudini operative della sede.

Nel Veneziano un episodio simile si era già registrato un anno fa a Mestre, nella caserma dei Vigili del fuoco davanti alla Motorizzazione civile sul Terraglio. Anche allora i ladri erano entrati di notte e avevano preso attrezzature analoghe, fra cui divaricatori e cesoie, per un valore superiore ai 20mila euro.

Al momento non risultano collegamenti accertati tra i due fatti, ma la somiglianza nelle modalità e nella scelta del materiale rubato richiama inevitabilmente quel precedente. Resta ora la necessità, per il presidio di Mirano, di recuperare in fretta la piena disponibilità di strumenti essenziali per gli interventi più complessi.

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