Da Milano a Venezia, il percorso di Vialina Lemann passa dalla Fashion Week e arriva al Premio Kinéo
La modella uzbeka protagonista di due uscite alla settimana della moda milanese. Nel suo percorso recente anche il legame con Venezia attraverso il Premio Kinéo.
Il nome di Vialina Lemann torna a intrecciare Milano e Venezia in un percorso che va oltre la sola passerella. La modella di origine uzbeka ha preso parte alla Fashion Week con due presenze distinte, una nel Keqiao Fashion Show per SANCAILIYI e l’altra per Luisa Beccaria, rafforzando un profilo internazionale che negli ultimi mesi ha toccato anche il capoluogo lagunare.
Per il pubblico veneto, il riferimento non è secondario: Lemann è infatti comparsa anche nel contesto del Premio Kinéo, appuntamento legato a Venezia, dove nel 2026 ha assunto il ruolo di Ambassador for Women Empowerment. La partecipazione milanese si inserisce quindi in una traiettoria più ampia, che unisce moda, rappresentanza e visibilità pubblica.
Alla settimana della moda, la sua doppia presenza è stata letta come il segno di una figura capace di muoversi tra scenari culturali differenti. Da un lato il progetto legato a Keqiao, dall’altro una maison come Luisa Beccaria: due contesti diversi, ma accomunati dalla centralità del linguaggio estetico e dall’apertura internazionale.
Un filo che unisce Asia e sistema moda italiano
Nel profilo di Lemann pesa anche il ruolo di Cultural Ambassador di Keqiao, area tessile della Cina situata nel distretto di Shaoxing, nella provincia dello Zhejiang. Si tratta di uno dei grandi centri manifatturieri del settore, con una storia che richiama gli antichi percorsi commerciali tra Oriente e Asia Centrale.
In questa cornice, Milano ha funzionato come punto d’incontro contemporaneo. L’identità uzbeka della modella, il riferimento alla tradizione produttiva cinese e la ribalta del fashion system italiano si sono ritrovati nello stesso spazio, dando alla sua partecipazione un significato che va oltre la semplice presenza in sfilata.
È proprio su questo piano che la sua figura viene associata a un ruolo di collegamento tra culture diverse. Non solo una professionista della moda, dunque, ma una presenza che incrocia immagine, relazioni internazionali e valorizzazione delle identità.
I premi e il profilo pubblico internazionale
Negli ultimi tempi il suo nome è comparso anche accanto a diversi riconoscimenti. Tra questi il Best Achievement Award ricevuto da Sharon Stone per conto del Better World Fund e il Voice of Change Award assegnato da The Millionaire Concept, legato alla capacità di produrre un impatto positivo attraverso la propria influenza pubblica.
Nel 2025 è arrivata inoltre una Special Mention ai TAO AWARDS, riconoscimento riferito all’impegno sui diritti delle donne e alla promozione della diversità culturale. Elementi che contribuiscono a definire un percorso costruito non soltanto nel campo dell’immagine.
Il passaggio veneziano nel percorso del 2026
Per Venezia, il riferimento più diretto resta il Premio Kinéo. Nel 2026 Lemann ha preso parte alla 25ª edizione della cerimonia anche consegnando i premi a Luca Tommassini e Nicola Peltz Beckham, consolidando così una presenza già riconoscibile all’interno dell’evento.
La vetrina milanese e il passaggio veneziano raccontano quindi due lati dello stesso itinerario pubblico. Da una parte la Fashion Week con la doppia uscita tra Keqiao e Luisa Beccaria, dall’altra il legame con un appuntamento veneziano che ne rafforza il posizionamento in Italia su un terreno che unisce moda, rappresentanza e attenzione ai temi culturali.