Mestre, notte tesa all’Angelo: medico aggredito e reparti messi in sicurezza, una donna arrestata

All’ospedale di Mestre una familiare di un paziente deceduto ha danneggiato alcuni locali e colpito un anestesista. Nella stessa notte fermata un’altra persona.

06 settembre 2026 11:51
Mestre, notte tesa all’Angelo: medico aggredito e reparti messi in sicurezza, una donna arrestata -
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All’Ospedale dell’Angelo di Mestre la notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre è stata segnata da un grave episodio di violenza che ha coinvolto personale sanitario, vigilanza e forze dell’ordine. Il fatto più serio riguarda l’aggressione subita da un anestesista, al termine di una sequenza iniziata poco dopo la comunicazione della morte di un paziente ricoverato.

La persona poi arrestata è una donna legata al degente deceduto. Dopo aver appreso il decesso, avrebbe reagito con furia all’interno degli spazi riservati ai familiari, provocando danni agli arredi e colpendo anche alcune parti del soffitto.

Le misure adottate dentro l’ospedale

La situazione, secondo quanto ricostruito, è rapidamente uscita dal controllo ordinario. Per evitare conseguenze ad altri presenti nella struttura, il personale e le guardie giurate hanno circoscritto l’area interessata.

In via precauzionale è stato anche disposto lo spostamento dei pazienti che attendevano nella zona vicina al Pronto soccorso, scelta presa per alleggerire la pressione in un momento particolarmente delicato per l’attività ospedaliera.

La donna, rimasta nella saletta, avrebbe continuato a distruggere ciò che trovava all’interno. La tensione però non si è fermata lì.

Il passaggio in Rianimazione e l’aggressione

In un secondo momento la donna sarebbe riuscita a raggiungere la Rianimazione, il reparto in cui era ricoverato il familiare. È in questa fase che l’episodio ha assunto contorni ancora più gravi.

Qui, stando alle informazioni diffuse, avrebbe minacciato un medico anestesista e lo avrebbe anche colpito. A quel punto è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno bloccato la donna e proceduto con l’arresto.

La presa di posizione dell’Ulss 3

Sull’accaduto è intervenuto il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, che ha espresso solidarietà agli operatori coinvolti e ha condannato con fermezza quanto avvenuto all’interno dell’ospedale mestrino.

«È sconsolante il dilagare di questi episodi, che non sono giustificabili mai, per nessun motivo», ha dichiarato. Zuin ha richiamato il ruolo di medici, infermieri e personale sanitario, sottolineando che chi lavora ogni giorno per assistere la comunità non può diventare il bersaglio di reazioni violente.

Il direttore generale ha inoltre ringraziato sia gli operatori dell’ospedale sia le forze dell’ordine per la gestione di una situazione che ha pesato sull’intera organizzazione della notte.

Un’altra anomalia poche ore dopo

Nelle stesse ore, sempre all’Angelo, si è registrato anche un secondo episodio distinto dal primo. Intorno alle 2 il servizio di sicurezza ha fermato un’altra persona che si sarebbe introdotta negli uffici di controllo e gestione della struttura, facendo scattare l’allarme interno.

Anche in questo caso la persona è stata presa in custodia dalle forze dell’ordine. Restano da chiarire i motivi della sua presenza in quell’area. Nel complesso, per l’ospedale di Mestre, è stata una notte resa ancora più complicata da due interventi ravvicinati in settori sensibili della struttura.

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