Da Vicenza alla vetrina Usa del medicale: Medency porta il Veneto al World Health Expo di Miami

L’azienda vicentina specializzata in tecnologie laser è tra le 16 realtà italiane presenti alla fiera sanitaria statunitense, mercato chiave per l’export del comparto.

18 giugno 2026 18:07
Da Vicenza alla vetrina Usa del medicale: Medency porta il Veneto al World Health Expo di Miami -
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Il Veneto si affaccia a Miami con una presenza vicentina nel settore delle tecnologie per la salute. Tra le imprese italiane selezionate per il World Health Expo 2026 c’è infatti Medency, azienda di Vicenza impegnata nello sviluppo di soluzioni laser per applicazioni mediche.

La manifestazione in Florida, in programma fino al 19 giugno, è uno dei passaggi più rilevanti per chi punta ai mercati internazionali dell’healthcare. Per un territorio come quello veneto, dove l’innovazione manifatturiera resta un tratto distintivo, la partecipazione di un’azienda locale assume anche il valore di una vetrina industriale oltre che commerciale.

Una presenza vicentina nel mercato sanitario internazionale

Medency prende posto nel gruppo delle 16 aziende italiane coordinate da ICE-Agenzia. La delegazione nazionale riunisce imprese attive in ambiti diversi, dalla diagnostica alla telemedicina, dall’intelligenza artificiale applicata alla sanità fino alla medicina rigenerativa e alle tecnologie dedicate alla riabilitazione.

Per la società vicentina, il focus è legato ai dispositivi laser destinati a più specialità cliniche. Le soluzioni sviluppate dall’azienda trovano impiego in otorinolaringoiatria, chirurgia, odontoiatria e podologia, con una proposta orientata a strumenti trasportabili e pensati per supportare trattamenti accurati.

Certificazioni e requisiti per i mercati esteri

Nella presentazione internazionale dell’azienda pesano anche gli standard richiesti per operare fuori dai confini nazionali. Medency indica tra i propri elementi distintivi le certificazioni ISO 9001 e ISO 13485, insieme alla conformità EU MDR e alla FDA clearance, aspetti centrali per l’accesso ai mercati esteri e in particolare a quello statunitense.

È proprio questo uno dei punti di maggiore interesse della tappa di Miami: gli Stati Uniti rappresentano infatti il primo sbocco extraeuropeo per il medicale italiano. La presenza in fiera non è quindi soltanto istituzionale, ma si inserisce in una strategia che guarda a relazioni commerciali già molto rilevanti.

Perché la fiera di Miami conta per il settore

Il World Health Expo Miami, già noto negli anni passati come FIME, richiama oltre 15mila operatori professionali e 1.300 espositori provenienti da più di 120 Paesi. Gli spazi espositivi coprono dispositivi medici, sanità digitale, diagnostica e tecnologie rivolte a ospedali, cliniche e laboratori.

L’edizione 2026 presenta un panorama molto ampio: dalle piattaforme di telemedicina ai sistemi per il neuroimaging portatile, fino alle applicazioni per la rigenerazione dei tessuti e alle soluzioni digitali per la sedazione in realtà virtuale. Un contesto che fotografa la direzione in cui si sta muovendo il comparto sanitario internazionale.

Un comparto italiano da quasi 19 miliardi

I dati economici aiutano a capire il peso di questo appuntamento. Secondo Confindustria Dispositivi Medici, nel 2025 il settore in Italia ha sfiorato i 19 miliardi di euro sommando mercato interno ed esportazioni. Le imprese attive sono più di 4.600, mentre gli occupati superano le 130mila unità.

La filiera comprende 2.774 aziende manifatturiere, 1.511 distributori e 363 operatori nei servizi collegati alla produzione, alla commercializzazione e alla manutenzione delle tecnologie medicali. Le piccole e medie imprese costituiscono circa il 94% del totale, dato che racconta bene anche il profilo di una parte importante del tessuto produttivo del Nordest.

Sul fronte internazionale, l’export italiano dei dispositivi medici supera i 6 miliardi di euro l’anno. Nel 2024 le vendite verso gli Usa hanno raggiunto circa 860,8 milioni di euro, confermando il peso del mercato americano per le aziende che investono in innovazione sanitaria. In questo quadro, la presenza di Medency a Miami diventa anche un segnale della capacità vicentina di stare dentro le filiere globali più avanzate.

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