Masi, cacciatore ferito da una fucilata durante l’apertura della stagione venatoria

L’uomo è stato colpito di striscio al collo e a un braccio lungo l’argine dell’Adige. Durante il trasferimento verso Ponso si è sentito male.

20 settembre 2026 21:33
Masi, cacciatore ferito da una fucilata durante l’apertura della stagione venatoria -
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La prima mattina di caccia nella Bassa Padovana si è chiusa con un ferito e con l’intervento dell’elisoccorso. A Masi, lungo l’argine dell’Adige, un uomo è rimasto raggiunto da alcuni pallini partiti dal fucile del compagno che avrebbe sparato verso una lepre.

Il cacciatore, colpito al collo e a un braccio, è stato poi accompagnato in ospedale. Da quanto emerso nelle prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.

Il malore mentre veniva accompagnato verso Ponso

Dopo lo sparo, i due si sono allontanati in auto per cercare assistenza. Durante il tragitto in direzione di Ponso, però, il ferito ha accusato un malessere che ha reso necessario fermare la vettura.

La richiesta di aiuto è partita dalla località Ciesazza, dove il personale del Suem 118 ha prestato le prime cure. Per velocizzare il trasferimento è stato attivato anche l’elicottero sanitario.

Cos’è successo nella campagna di Masi

L’episodio è avvenuto nelle prime ore di domenica 20 settembre 2026, proprio nel giorno che segnava l’avvio della stagione venatoria. I due uomini stavano partecipando a una battuta nelle campagne del Padovano quando uno dei due avrebbe individuato una lepre.

Il colpo esploso in quella fase non avrebbe centrato l’animale, ma una parte dei pallini avrebbe sfiorato l’altro cacciatore, provocandogli le lesioni. Si tratta al momento di una ricostruzione iniziale, sulla quale sono in corso le verifiche.

I controlli affidati ai carabinieri

A occuparsi degli accertamenti sono i carabinieri della Compagnia di Este, chiamati a chiarire posizione dei due uomini e modalità dello sparo. L’obiettivo è definire con precisione come si sia verificato il ferimento durante la battuta.

Resta quindi da completare il quadro dell’accaduto, mentre per il ferito il quadro clinico, secondo quanto riferito finora, non desta particolare preoccupazione nonostante il successivo malore accusato durante il trasporto.

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