Marghera, verificatore ferito su un bus per Padova: AVM pronta a costituirsi parte civile

L’episodio sulla linea 53E in via Durando. Un dipendente Actv è finito in pronto soccorso dopo una spinta durante il controllo dei titoli di viaggio.

16 ottobre 2026 18:23
Marghera, verificatore ferito su un bus per Padova: AVM pronta a costituirsi parte civile -
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Un controllo a bordo di un autobus extraurbano si è trasformato in un nuovo episodio di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico veneziano. A Marghera, un verificatore Actv è rimasto ferito mentre stava effettuando le verifiche sui biglietti su una corsa della linea 53E diretta a Padova.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, è stato spinto da un passeggero e nell’impatto ha battuto la testa contro un sostegno interno del mezzo. Per lui si è reso necessario il passaggio in pronto soccorso, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 16 ottobre 2026, all’altezza di via Durando. Decisivo, nella gestione dei minuti successivi, l’intervento dell’autista del bus, che è riuscito a trattenere l’aggressore fino all’arrivo della Polizia.

Il fermo dopo l’aggressione sul 53E

Dopo la spinta, il conducente ha impedito all’uomo di allontanarsi. Gli agenti, una volta arrivati sul posto, lo hanno bloccato e portato in caserma per gli accertamenti del caso.

In parallelo è stata attivata la procedura di emergenza prevista dall’intesa tra Actv e Comune di Venezia attraverso la Smart Control Room, il sistema utilizzato per coordinare la risposta nelle situazioni critiche che riguardano il servizio pubblico.

La posizione dell’azienda

AVM ha fatto sapere che intende presentarsi nel procedimento come parte civile. La scelta arriva dopo l’ennesima aggressione che coinvolge addetti impegnati nei controlli e nella gestione del servizio sul territorio veneziano.

Nella nota diffusa dall’azienda viene richiamato anche il quadro normativo che riguarda il personale dei trasporti pubblici. Durante l’attività di verifica dei titoli di viaggio, infatti, il controllore opera come pubblico ufficiale; inoltre AVM sottolinea le disposizioni del decreto sicurezza che prevedono la procedibilità d’ufficio in casi di questo tipo.

Un tema già aperto nel trasporto pubblico veneziano

L’episodio di Marghera si inserisce in una scia di fatti che negli ultimi mesi hanno riportato al centro la sicurezza di chi lavora su autobus, tram e linee di navigazione. In precedenza si erano registrate altre aggressioni, tra cui quella a una dipendente Actv durante un controllo sul tram a Mestre e quella contro un marinaio sulla linea 5.2.

Azienda e Comune hanno espresso vicinanza al lavoratore ferito, ribadendo la volontà di proseguire con le misure di tutela già previste dal protocollo firmato in Prefettura per la sicurezza del personale.

Tra videosorveglianza e bodycam

Fra gli strumenti messi sul tavolo c’è anche la sperimentazione delle bodycam per il personale impegnato nei controlli. Il progetto, già annunciato, riguarda in forma volontaria sia i verificatori sia i marinai, e si affianca ai sistemi di videosorveglianza già presenti.

Non si tratta quindi di una dotazione estesa in modo generalizzato, ma di una misura allo studio per rafforzare la protezione degli operatori che lavorano sulle linee più esposte. L’aggressione avvenuta sul 53E riapre così, ancora una volta, il confronto sulla sicurezza quotidiana di chi garantisce il trasporto pubblico nell’area veneziana.

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