Marghera, operaio muore durante i lavori su una nave in costruzione: verifiche nell’area Fincantieri

Il decesso è avvenuto in uno spazio confinato del cantiere navale di Porto Marghera. Bloccate le attività nella zona interessata e disposti rilievi ambientali.

04 novembre 2026 16:53
Marghera, operaio muore durante i lavori su una nave in costruzione: verifiche nell’area Fincantieri -
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Una mattina di lavoro si è trasformata in un nuovo lutto nel polo industriale di Porto Marghera. Un operaio di 34 anni ha perso la vita all'interno del cantiere Fincantieri, mentre si trovava su una nave ancora in fase di realizzazione.

L'episodio è avvenuto mercoledì 4 novembre 2026. Secondo quanto emerso finora, il lavoratore stava operando in uno spazio confinato a bordo dell'imbarcazione quando avrebbe accusato un malore improvviso, fino a perdere i sensi.

La morte è stata poi constatata dal medico legale arrivato da Padova. L'area in cui è avvenuto il decesso è stata posta sotto sequestro, così da consentire tutti gli approfondimenti utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.

Il nodo delle condizioni ambientali a bordo

Tra gli aspetti centrali dell'inchiesta ci sono le caratteristiche dell'ambiente in cui il trentaquattrenne stava lavorando. Una delle ipotesi prese in esame riguarda infatti la possibile presenza di sostanze nocive nell'aria, ma al momento non ci sono conferme definitive sulle cause della morte.

Per questo nel cantiere sono stati eseguiti campionamenti e misurazioni, affidati anche agli specialisti del Nucleo regionale NBCR dei Vigili del fuoco, che interviene nei casi in cui debbano essere esclusi rischi di natura chimica, biologica, radiologica o di altro tipo.

In via precauzionale, le attività simili a quelle in corso nella zona interessata sono state fermate e i lavoratori presenti sono stati fatti allontanare dall'area coinvolta.

I soccorsi e l'intervento nel cantiere

La richiesta di aiuto è scattata alle 11.05. La prima squadra dei Vigili del fuoco è partita dalla sede di Mestre dopo la segnalazione di un lavoratore in difficoltà all'interno della nave.

Quando i soccorritori sono arrivati, alcuni compagni di lavoro avevano già iniziato a prestare assistenza al collega. Nonostante i tentativi messi in campo, per l'operaio non è stato possibile evitare il peggio.

Nel cantiere di Marghera hanno operato anche il Suem 118, la Polizia di Stato, i Carabinieri e i tecnici dello Spisal, chiamati a verificare il contesto di sicurezza in cui si stava svolgendo l'attività.

Accertamenti aperti e riflessi sul tema della sicurezza

Gli approfondimenti dovranno chiarire non solo l'origine del malore, ma anche le condizioni operative presenti nello spazio confinato e l'eventuale ruolo di fattori esterni. Il sequestro disposto dall'autorità giudiziaria servirà a conservare tutti gli elementi necessari agli investigatori.

Sulla vicenda è arrivata anche una presa di posizione politica. Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto, ha richiamato l'attenzione sull'andamento degli infortuni sul lavoro in regione, citando 66 morti nei primi sei mesi del 2026 contro le 56 registrate nello stesso periodo dell'anno precedente, oltre a circa 43mila denunce di infortunio.

Lo stesso Baldan ha chiesto un rafforzamento delle misure di prevenzione, con più risorse agli Spisal e un'accelerazione sul nuovo piano regionale dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Intanto, a Porto Marghera, resta aperta la domanda più importante: che cosa abbia provocato la morte del giovane operaio durante il turno nel cantiere navale.

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