Marghera, un altro morto nel cantiere incompiuto di via Brunacci: area sotto osservazione

Il corpo è stato trovato martedì sera nel piano seminterrato allagato della struttura abbandonata. È il terzo decesso registrato nello stesso complesso in meno di dodici mesi.

05 giugno 2026 04:24
Marghera, un altro morto nel cantiere incompiuto di via Brunacci: area sotto osservazione -
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Torna al centro della cronaca uno degli spazi più problematici della terraferma veneziana. A Marghera, nel cantiere mai concluso tra via Brunacci e via Fermi, è stato recuperato il corpo di una persona trovata in un livello interrato invaso dall'acqua.

Il rinvenimento risale alla serata di martedì e rilancia le preoccupazioni attorno a un edificio incompiuto che da tempo viene indicato come un punto critico per degrado e pericolo. Nello stesso complesso, infatti, si contano già tre morti nell'arco di meno di un anno.

Secondo quanto emerso, a segnalare la presenza del cadavere sarebbe stato un uomo che cercava riparo all'interno della struttura. Al momento del ritrovamento la vittima non era ancora stata identificata e gli accertamenti sono stati avviati per definire identità, tempi e cause della morte.

Un seminterrato allagato già considerato ad alto rischio

Il punto in cui è stato trovato il corpo è uno degli ambienti più insidiosi dell'intero cantiere. Si tratta di uno spazio sotto il livello stradale, buio e con acqua stagnante, in un edificio rimasto allo stato grezzo e mai completato.

Quella che doveva diventare una costruzione su più piani è oggi uno scheletro di cemento con scale, passaggi precari e zone difficili da attraversare in sicurezza. In queste condizioni, entrare nell'area espone a rischi evidenti, soprattutto per chi vi trascorre del tempo o cerca riparo nelle ore serali.

Autopsia disposta per chiarire le cause

Per fare luce sul decesso è stata disposta l'autopsia. Tra le ipotesi valutate c'è anche l'annegamento, ma al momento non sono stati comunicati elementi conclusivi. Da quanto trapelato, il corpo si trovava nel seminterrato da alcuni giorni.

Gli esami dovranno aiutare a ricostruire con precisione cosa sia accaduto in quell'area e se la morte sia legata a una caduta, a un incidente o ad altre circostanze. Per ora il quadro resta aperto.

Un luogo già frequentato da persone senza alloggio

All'interno dell'immobile, più volte, sarebbero state notate tracce di permanenze di fortuna. Il complesso abbandonato, pur essendo pericolante, continua infatti a essere utilizzato come riparo improvvisato da persone in difficoltà.

È anche questo uno degli aspetti che rendono il caso particolarmente delicato per Marghera: il cantiere sorge in una zona di capannoni e attività produttive, non lontano dai grandi poli commerciali, ma resta uno spazio fuori controllo, esposto a ingressi continui e a condizioni incompatibili con una presenza umana in sicurezza.

I precedenti nello stesso edificio pesano sul significato di questo nuovo ritrovamento. Nei mesi scorsi, sempre nel complesso di via Brunacci, erano già stati scoperti altri due corpi. Ora l'attenzione si riaccende su un'area che continua a sommare degrado, vulnerabilità sociale e pericoli concreti.

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