Marcon, finisce nei campi la fuga dopo i colpi agli anziani: due arresti tra Veneto e Friuli
L’inseguimento si è chiuso nel Veneziano dopo un tentato furto scoperto da un 90enne. Contestati episodi tra Cinto Maggiore, Torviscosa e Santa Maria La Longa.
La corsa è terminata nel Veneziano, tra le strade di campagna di Marcon, dove due persone sospettate di aver preso di mira anziani con il trucco dell’avvicinamento e del contatto fisico sono state bloccate dopo aver lasciato l’auto lungo l’A4.
Si tratta di una donna di 38 anni e di un ragazzo di 20, entrambi stranieri e senza fissa dimora. Nei loro confronti vengono ipotizzati, in concorso, furto con destrezza e rapina.
Il punto di svolta dopo il tentativo fallito
L’episodio che ha dato l’accelerazione decisiva all’operazione risale a venerdì 31 luglio, a Santa Maria La Longa, in provincia di Udine. Un uomo di 90 anni sarebbe stato avvicinato dalla coppia, ma questa volta il raggiro non è andato a segno.
L’anziano ha intuito che cosa stava accadendo e ha reagito subito, costringendo i due ad allontanarsi. Da lì è partita la fuga a bordo di una piccola vettura bianca diretta verso il Veneto.
La fuga in A4 e il blocco nel Veneziano
Le ricerche si sono concentrate sull’autostrada in direzione Venezia. Nei pressi di Marcon una pattuglia della Polizia Stradale è riuscita a intercettare il mezzo.
I due occupanti hanno però lasciato la macchina e hanno tentato un’ultima via di fuga a piedi nei terreni vicini. Il tentativo si è esaurito poco dopo, quando lungo la viabilità secondaria sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Udine insieme ai militari del Nucleo Radiomobile di Mestre, che hanno chiuso il cerchio.
Per il territorio veneziano, il passaggio da Cinto Maggiore a Marcon restituisce il quadro di spostamenti rapidi tra province diverse, con azioni contestate in più punti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il precedente nel Veneziano
Fra i fatti attribuiti alla coppia c’è anche un episodio denunciato il 29 giugno a Cinto Maggiore. In quel caso una donna di 79 anni aveva segnalato la sparizione della catenina che indossava.
Gli investigatori, lavorando sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e sulle indicazioni raccolte, sono risaliti ai movimenti dei sospettati. Un altro episodio contestato riguarda inoltre una donna di 83 anni residente a Torviscosa.
Come agiva la coppia secondo gli investigatori
Le verifiche erano partite da più denunce legate a un copione già noto: avvicinamento con una scusa, tono amichevole, poi il contatto ravvicinato per sottrarre gioielli e oggetti di valore.
Secondo questa ricostruzione, le vittime venivano fermate con richieste di informazioni o con il pretesto di una conoscenza. Il momento decisivo arrivava durante un saluto o un abbraccio, quando collane, anelli o orologi venivano tolti con rapidità, spesso senza che la persona se ne accorgesse subito.
Conclusi gli atti di rito, il ventenne è stato portato nel carcere di Udine, mentre la donna è stata trasferita nella casa circondariale di Trieste. Restano al vaglio degli inquirenti i singoli episodi ricostruiti nell’indagine sviluppata tra Friuli e Veneto.
Fact Check
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Verificato il: 01 agosto 2026