Legionella nel Padovano, 38 segnalazioni nel 2025: l’allerta riguarda anche case e condomini

Verifiche in hotel, piscine e terme, ma l’Ulss richiama anche chi vive in appartamenti e palazzi: decisiva la manutenzione di acqua e climatizzazione.

28 luglio 2026 11:11
Legionella nel Padovano, 38 segnalazioni nel 2025: l’allerta riguarda anche case e condomini -
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Non è un tema che riguarda soltanto alberghi, piscine o centri termali. Nel Padovano l’attenzione sulla Legionella torna alta anche per abitazioni private e impianti condominiali, dopo i 38 casi registrati dall’inizio dell’anno tra città e provincia.

Il richiamo arriva dall’Ulss 6 Euganea, che insiste soprattutto sulla prevenzione: controllare reti idriche, docce, rubinetti, sistemi di aerazione e tutti quei punti in cui l’acqua può fermarsi o trasformarsi in aerosol è il passaggio chiave per ridurre il rischio.

Perché il batterio preoccupa

La Legionella si trova in ambienti acquatici, nei circuiti artificiali dell’acqua e in contesti umidi. Quando viene inalata attraverso minuscole particelle contaminate può provocare un’infezione respiratoria.

Spesso i disturbi ricordano quelli influenzali, ma nei quadri più impegnativi il problema può degenerare in polmonite, con la necessità di cure rapide. È su questo aspetto che i servizi sanitari invitano a non abbassare la guardia.

Case, bagni e climatizzatori: i punti da non trascurare

L’azienda sanitaria sottolinea che la trasmissione non avviene da una persona all’altra. Il pericolo è legato invece all’inalazione di goccioline d’acqua contaminate, una condizione che può verificarsi ad esempio durante l’uso di docce e rubinetti o in presenza di impianti poco curati.

Per questo il messaggio non si ferma alle strutture aperte al pubblico. Anche negli appartamenti e nei condomini, specie se gli impianti restano fermi a lungo o non vengono seguiti con regolarità, la manutenzione diventa un elemento essenziale.

Le verifiche nelle strutture ricettive del territorio

Parallelamente, nel territorio padovano sono stati eseguiti controlli mirati dei Carabinieri del Nas di Padova nelle principali attività ricettive, con ispezioni che hanno interessato hotel, piscine e stabilimenti termali.

Le verifiche si sono concentrate su condizionatori, reti dell’acqua e impianti collegati al possibile sviluppo del batterio. Il bilancio parla di dieci camere d’albergo chiuse in via temporanea per criticità igienico-sanitarie, in attesa degli interventi di bonifica, e di sanzioni complessive per circa 80mila euro.

In una struttura nell’area delle Terme Euganee è stata inoltre posta sotto sequestro una piscina, dopo irregolarità riscontrate nei sistemi di aspirazione e nel ricircolo dell’acqua. Alle attività hanno preso parte anche gli operatori del Sisp e del Sian dell’Ulss 6 Euganea.

La prevenzione resta il vero argine

La linea indicata dall’Ulss è chiara: servono pulizia costante, disinfezione periodica e gestione corretta degli impianti idrici e di climatizzazione. È soprattutto nei punti dove l’acqua ristagna o viene nebulizzata che si concentra la maggiore attenzione.

Con 38 casi già rilevati da inizio anno tra Padova e provincia, l’obiettivo è limitare nuovi episodi intervenendo prima che il problema emerga. In questa fase, più che l’allarme, contano controlli puntuali e una manutenzione fatta con continuità, sia negli spazi pubblici sia dentro casa.

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