Caorle, la street art ridisegna la città: dove vedere i murales già finiti e quelli ancora in fase di realizzazione
Il Sea Festival entra nella parte conclusiva e lascia oltre venti nuove opere tra centro, Santa Margherita e via del Rombo.
A Caorle il percorso dei murales è ormai una tappa in più per chi attraversa la località in questi giorni. Con il Caorle Sea Festival 2026 vicino alla chiusura, molte pareti sono già state trasformate, mentre in diversi punti della città si può ancora osservare il lavoro degli artisti direttamente sui ponteggi.
La manifestazione si avvia al finale di domenica 7 giugno e in questa terza edizione ha scelto come filo conduttore il rapporto tra mare, pesca e tradizioni. Il risultato è un itinerario urbano che tocca centro storico, quartieri, spazi pubblici e strutture ricettive, ampliando ulteriormente il patrimonio di street art permanente della città.
Con gli interventi realizzati quest'anno, Caorle supera infatti le 50 opere complessive. Solo nell'edizione 2026 sono stati portati in città più di venti nuovi lavori firmati da artisti italiani e stranieri, chiamati a raccontare con linguaggi diversi l'identità marinara del territorio.
Le opere che si possono già vedere
Tra i murales completati ci sono quelli di Alessio-B e Tony Gallo al Centro Vacanze Pra' delle Torri, in via Altanea 201, e l'intervento di Giulio Masieri alla Biblioteca Civica di piazza Matteotti 3. Hanno concluso anche Any About New York a Casa Voga Caorle, in via della Strada Nuova 5, e all'Associazione Nazionale Marinai d'Italia in via Roma 26, oltre al lavoro condiviso con Daco al Caorle Tennis.
Rientrano tra le opere già ultimate anche il murale di Daco all'Hotel Venus, in via G. Chiggiato 28, quelli di David Karsenty, Man-X e Vincent Gibeaux in via del Rombo, il lavoro di Shife in via Nicesolo 3 e quello delle Medianeras all'Hotel Splendid, in viale Santa Margherita 31.
Al programma iniziale si sono aggiunti inoltre alcuni interventi nati successivamente grazie alla disponibilità di privati e realtà locali. È il caso dell'opera di Giulio Masieri in via San Gregorio Magno 19, di quella di Bagdad in via San Gregorio Magno 1, degli ulteriori lavori di Any About New York e Daco al Caorle Tennis e del murale realizzato da Shife alla Scuola dell'Infanzia Morvillo-Falcone di via dell'Astese 3.
I punti della città dove i lavori proseguono
Per chi vuole vedere il festival nel suo momento più vivo, restano ancora aperti diversi cantieri artistici. Anna Conda è impegnata nel sottopasso del Parco Giochi di Santa Margherita, in piazza Piave 5, con conclusione prevista entro il 6 giugno 2026. Fino alla stessa data lavora anche JDL sulla facciata delle case popolari ATER di via Riva del Varoggio 5/7.
Proseguono poi gli interventi di Mura all'Alìper Supermercati di viale degli Aironi 12, indicati fino al 5 giugno, e quelli di C0110 in via del Rombo, anch'essi previsti fino al 5 giugno. Nella stessa zona il calendario riportava anche Mrfijodor, il cui lavoro risulta già terminato.
Tra gli ultimi passaggi del festival c'è anche la grande parete condivisa da Fortunes e Bagdad in via del Rombo, uno degli spazi che più stanno caratterizzando questa edizione. Il calendario fissa il loro intervento dal 5 al 7 giugno 2026; gli stessi artisti sono stati impegnati anche al Caorle Tennis in Corso G. Chiggiato.
Via del Rombo e Santa Margherita tra le aree più osservate
La geografia del festival è molto ampia, ma ci sono zone che in questi giorni concentrano particolare attenzione. Via del Rombo è diventata uno dei riferimenti principali per chi vuole seguire da vicino l'evoluzione dei murales, mentre Santa Margherita continua a raccogliere una parte significativa degli interventi ancora in corso.
Nel complesso, il progetto distribuisce le opere in vari punti del territorio: dalla Biblioteca Civica al Pra' delle Torri, dagli hotel agli spazi di quartiere, fino alle aree sportive e scolastiche. Una diffusione che rende il festival non solo un evento, ma anche un percorso urbano da attraversare a piedi, tappa dopo tappa.
Laboratori, mappa e partecipazione del pubblico
Il coinvolgimento della città è passato anche attraverso attività parallele. Alla scuola dell'infanzia Morvillo-Falcone, ad esempio, Shife ha condotto un laboratorio dedicato ai bambini, avvicinandoli al linguaggio della street art. Un segnale che accompagna l'ampliamento spontaneo del progetto oltre il programma ufficiale.
Per orientarsi tra opere concluse e lavori ancora aperti è disponibile una mappa interattiva del festival, utile per costruire un itinerario tra le pareti dipinte. In questa fase finale, come ha osservato il direttore artistico Carlo Silvestrin, il pubblico può cogliere insieme il risultato già definito e il processo creativo che porta alla nascita di ogni murale.
Accanto al percorso in città torna anche il contest fotografico su Instagram. Dal 23 maggio al 30 settembre 2026 si può partecipare pubblicando uno scatto davanti a una delle opere con l'hashtag #mycaorleseafestival. I vincitori saranno poi comunicati attraverso i canali social della manifestazione, che a Caorle lascia in eredità un nuovo tratto visibile del suo paesaggio urbano.