Tredicenni al lavoro per poche ore a settimana: dal Veneto arriva una proposta che divide

Valdegamberi propone lavori retribuiti a 13 anni: contratto regolare, consenso dei genitori, mansioni sicure e massimo otto ore settimanali.

26 ottobre 2026 09:49
Tredicenni al lavoro per poche ore a settimana: dal Veneto arriva una proposta che divide -
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VENEZIA – Consentire ai tredicenni di svolgere piccoli lavori retribuiti, con un contratto regolare, l’autorizzazione dei genitori e un limite di otto ore settimanali. È l’obiettivo della proposta di legge statale annunciata dal consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, di Futuro Nazionale, il cui deposito è previsto per lunedì.

A riferirlo è l’ANSA. Il progetto riguarda esclusivamente mansioni leggere e sicure, da svolgere senza compromettere la frequenza scolastica e il riposo. Si tratta di una proposta, non di una disposizione già approvata.

Partecipazione volontaria e consenso dei genitori

Valdegamberi presenta l’iniziativa come una possibilità aggiuntiva per i ragazzi, escludendo qualsiasi obbligo: «Non vogliamo obbligare nessuno a lavorare, ma dare ai giovani un’opportunità in più».

Le condizioni indicate comprendono un rapporto di lavoro regolare, il consenso dei genitori, attività compatibili con l’età e non più di otto ore di impegno alla settimana.

Sono previsti inoltre limiti agli orari, affinché il lavoro non sottragga spazio alla scuola e al riposo. Nella visione del proponente, la tutela dei minori deve impedire lo sfruttamento, lasciando però la possibilità di affrontare esperienze considerate formative.

Quali attività potrebbero svolgere i tredicenni

Gli esempi citati dal consigliere riguardano il riordino degli scaffali di un supermercato, la sistemazione dei vestiti in un negozio e semplici mansioni in una pizzeria.

Il punto, secondo Valdegamberi, sarebbe avvicinare i ragazzi a impegni concreti e circoscritti. Al centro della sua argomentazione c’è il rapporto tra formazione e mondo del lavoro, attraverso attività che, a suo giudizio, potrebbero insegnare puntualità, costanza e senso di responsabilità.

Il consigliere sostiene inoltre che dedicare qualche ora a queste occupazioni significherebbe ridurre il tempo trascorso sui social, ritenuto eccessivo.

Un compenso per comprendere il valore del denaro

Un altro obiettivo dichiarato riguarda l’educazione alla gestione dei soldi. Per Valdegamberi, ricevere una paghetta dai familiari è diverso dal guadagnare un compenso impegnando il proprio tempo.

Secondo il proponente, questa esperienza potrebbe aiutare a risparmiare, valutare gli acquisti e comprendere il valore di ciò che si compra. Alla componente economica affianca il rispetto per il lavoro e la soddisfazione di ottenere un risultato con le proprie capacità.

Il valore attribuito alle esperienze di crescita personale e professionale dei giovani è quindi il filo conduttore della proposta. «Otto ore alla settimana possono insegnare molto», sostiene Valdegamberi, indicando nel carattere volontario e nelle tutele previste le condizioni della sua iniziativa.

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