Imprese venete, servizi digitali e fondi: il punto di Unioncamere a Padova sui due anni di lavoro
Dalle pratiche gestite per le aziende ai progetti europei, il bilancio di metà mandato guarda a innovazione, mercati esteri, energia e turismo.
Più di 27 mila pratiche amministrative seguite, centinaia di Comuni già dentro la piattaforma SUAP e nuove risorse indirizzate alle piccole e medie imprese. È da questi numeri che Unioncamere del Veneto ha scelto di misurare i primi due anni della presidenza di Antonio Santocono, tracciando a Padova una rotta che intreccia digitalizzazione, competitività e servizi condivisi.
Il bilancio è stato presentato durante il Consiglio dell’Unione ospitato alla Scuola Italiana di Design. Al centro, non soltanto i risultati raggiunti, ma anche le priorità dell’ultimo tratto di mandato, con uno sguardo già rivolto al 2026 e al rapporto tra sistema camerale, Regione e imprese del territorio.
Le risorse messe in campo per le Pmi venete
Tra i dati evidenziati c’è il capitolo dei finanziamenti destinati alla trasformazione delle aziende. Gli interventi costruiti con la Regione del Veneto hanno portato 1 milione e 250 mila euro per accompagnare le Pmi nei percorsi di innovazione digitale e sostenibilità.
A questa voce si aggiungono bandi e misure per lo sviluppo economico che, secondo il quadro illustrato da Unioncamere del Veneto, valgono complessivamente quasi 2 milioni e 300 mila euro distribuiti sul territorio regionale.
Registro imprese e sportelli unici: la leva dei servizi condivisi
Una parte importante del lavoro svolto in questi due anni riguarda l’organizzazione della rete camerale veneta. L’obiettivo indicato è rendere più omogenei ed efficienti i servizi, anche attraverso la gestione associata del Registro Imprese e la formazione dedicata agli sportelli SUAP.
I numeri forniti dall’ente parlano di oltre 27.500 pratiche trattate, 1.600 procedimenti portati sul digitale e 493 Comuni aderenti, su 560, alla piattaforma impresainungiorno.it. Per il sistema produttivo regionale è un indicatore rilevante, perché misura quanto la semplificazione amministrativa stia entrando nella vita quotidiana di imprese e amministrazioni locali.
Nel ragionamento sul cambiamento organizzativo è entrato anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata alle attività d’ufficio. Santocono ha richiamato una ricerca di Unioncamere e Dintec, sottolineando come la gestione documentale continui ad assorbire una quota significativa del tempo di lavoro nelle aziende.
Europa, scambi internazionali e nuovi mercati
Un altro asse del mandato riguarda il sostegno alle imprese venete che guardano fuori dai confini nazionali. Unioncamere del Veneto ha riepilogato le iniziative di accompagnamento all’internazionalizzazione e alla ricerca di partner commerciali tramite la rete Enterprise Europe Network.
In questo ambito rientra il progetto “Friend Europe 2025-2028”, sostenuto da oltre 2 milioni e mezzo di euro. Nello stesso pacchetto sono stati ricordati anche i 400 scambi imprenditoriali seguiti nell’ambito dell’Erasmus per Giovani Imprenditori, oltre alle azioni dedicate alla diffusione del modello di società benefit.
Tra i prossimi passaggi annunciati figurano una missione a Bruxelles, il lavoro per rendere più uniformi i servizi amministrativi e il ruolo di Unioncamere del Veneto nella rete europea che si occupa di contrasto alla crisi idrica, dove l’ente partecipa come unico partner italiano.
Turismo, infrastrutture ed energia nella programmazione regionale
Nel quadro presentato a Padova trovano spazio anche i progetti del Fondo Perequativo, con iniziative rivolte a turismo, infrastrutture, orientamento al lavoro e apertura ai mercati esteri. Sul fronte dell’accompagnamento all’occupazione, è stata citata la mappatura dei servizi erogati dagli Sportelli Nuova Impresa.
Per le infrastrutture, Unioncamere del Veneto ha lavorato all’aggiornamento del Libro Bianco delle priorità regionali. Quanto all’energia, è stato richiamato il progetto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, indicato dall’ente come esperienza premiata a livello nazionale.
Nel bilancio di metà mandato resta centrale anche il confronto con la Regione sul turismo. Il lavoro comune, secondo quanto illustrato, ha riguardato l’assetto del sistema turistico veneto, il coordinamento tra i diversi livelli di destinazione e strumenti come il DMS, l’Osservatorio Turistico Regionale Federato e la Veneto Card.
Alla riunione era presente anche il neoeletto presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Francesco De Bettin. Unioncamere del Veneto ha inoltre ricordato che il 2025 coincide con il sessantesimo anniversario della sua costituzione, una ricorrenza che accompagna questa fase di rilancio dei servizi alle imprese venete.