Il Pinot Grigio delle Venezie lascia Verona e arriva a Sibari: il Consorzio punta sul pubblico del Sud
Dal 17 al 19 luglio la denominazione del Nordest sarà protagonista a Vinitaly and the City in Calabria con degustazioni, racconto del territorio e promozione enoturistica.
Il Pinot Grigio che identifica una parte importante della viticoltura veneta si prepara a uscire ancora una volta dai confini regionali per incontrare consumatori e turisti in un contesto diverso da quello fieristico tradizionale. Dal 17 al 19 luglio il Consorzio DOC Delle Venezie sarà infatti presente a Vinitaly and the City Sibari, appuntamento ospitato nel Parco Archeologico della località calabrese.
Per il Veneto, che è uno dei pilastri della denominazione insieme a Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, si tratta di una vetrina rivolta direttamente al pubblico finale. L'obiettivo è portare fuori dai circuiti degli addetti ai lavori il racconto di una filiera che ha nel Pinot Grigio uno dei suoi simboli più forti.
Una vetrina nazionale per una denominazione che parla anche veneto
La partecipazione segna l'esordio del Consorzio nella tappa calabrese del format legato a Vinitaly. A Sibari sarà allestito uno spazio dedicato alla DOC Delle Venezie, dove i visitatori potranno conoscere più da vicino caratteristiche produttive, identità del vino e legame con i territori del Nordest.
Il vino della denominazione sarà anche Official Wine di Vinitaly & The City 2026, elemento che rafforza la presenza del Consorzio all'interno della manifestazione. Per una realtà che ha nel Veneto una componente decisiva, l'appuntamento rappresenta un'occasione di promozione in una regione lontana dalle aree di produzione ma attenta al turismo enogastronomico.
Tre giorni tra degustazioni e promozione del territorio
Il programma dell'evento mette insieme assaggi guidati, masterclass, show cooking, incontri e momenti culturali. In questo quadro il Consorzio intende presentare il Pinot Grigio non soltanto come prodotto da degustare, ma come espressione di un sistema agricolo e turistico che unisce più territori del Nordest.
La formula di Vinitaly and the City, nata per portare la cultura del vino in luoghi di valore storico e paesaggistico, in Calabria trova la cornice del Parco Archeologico di Sibari. È qui che il racconto della denominazione incontrerà appassionati e visitatori per tutta la durata della rassegna.
Secondo il direttore del Consorzio Stefano Sequino, la presenza a Sibari va nella direzione di un contatto più diretto con i consumatori, in un contesto dove il vino viene percepito anche come esperienza legata a identità, cultura e convivialità. Un passaggio che rientra nel lavoro di valorizzazione della DOC presso un pubblico sempre più attento alla provenienza delle etichette.
I numeri della DOC Delle Venezie
La denominazione viene indicata dal Consorzio come la più ampia al mondo per il Pinot Grigio. I dati diffusi parlano di 27 mila ettari di superficie produttiva, circa 230 milioni di bottiglie, 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento.
Il peso della DOC è rilevante anche in termini di mercato: rappresenta l'85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale. Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie è stato costituito nel 2017 per riunire sotto un'unica denominazione l'intera filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento.
Il ruolo di Veronafiere nel progetto
L'appuntamento di Sibari è organizzato da Veronafiere in collaborazione con la Regione Calabria. La manifestazione conferma così l'espansione del format Vinitaly and the City oltre Verona, aprendo nuove occasioni di visibilità per le produzioni del Nordest in contesti a forte richiamo turistico e culturale.
Per il sistema veneto del vino, la tappa calabrese aggiunge un tassello a una strategia che affianca la promozione verso operatori e buyer a iniziative rivolte a chi il vino lo sceglie e lo consuma. In questa prospettiva, la presenza del Consorzio a Sibari serve anche a consolidare l'immagine del Pinot Grigio delle Venezie come ambasciatore di un territorio ampio e riconoscibile.
Dal 17 al 19 luglio, dunque, una parte significativa della produzione vitivinicola veneta sarà raccontata lontano dalle vigne e dalle cantine di origine, in uno scenario che unisce archeologia, gastronomia e turismo. Un modo per rafforzare la notorietà della denominazione e allargare il dialogo con nuovi pubblici.