Grandine sul Montello e nell’area di Povegliano, raccolti di cereali in bilico

Nuovo peggioramento nel Trevigiano: verifiche nelle aziende tra Arcade, Camalò e Volpago. Preoccupano soprattutto orzo e frumento a ridosso della mietitura.

01 giugno 2026 20:47
Grandine sul Montello e nell’area di Povegliano, raccolti di cereali in bilico -
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Per molte aziende agricole del Trevigiano il problema più urgente riguarda i cereali ormai quasi pronti per entrare in campagna di raccolta. La grandinata che ha interessato l’area tra Arcade, Camalò di Povegliano e Volpago del Montello ha colpito infatti colture in una fase delicata, con effetti che in alcuni casi potrebbero pesare direttamente sulla resa finale.

Il peggioramento si è fatto sentire insieme a pioggia intensa e raffiche di vento, tornando a interessare una porzione di territorio che negli ultimi anni ha già dovuto fare i conti più volte con episodi simili. Oltre ai seminativi, sotto osservazione ci sono anche vigneti e ciliegi, presenti in modo diffuso in questa fascia del Trevigiano.

Nelle ore successive al maltempo è partita la prima ricognizione nelle aziende colpite. Il tecnico di Condifesa TVB, Oddino Bin, sta raccogliendo le segnalazioni degli imprenditori agricoli e verificando sul posto l’impatto dell’evento, così da costruire un quadro più preciso delle perdite.

Maltempo nel Trevigiano, grandine su campi e vigneti: frumento e orzo a rischio
Maltempo nel Trevigiano, grandine su campi e vigneti: frumento e orzo a rischio

I campi più fragili in questa fase

Tra le produzioni che rischiano di più ci sono frumento e orzo. Secondo le indicazioni di Condifesa TVB, il punto critico è legato al momento della stagione: essendo colture arrivate quasi alla mietitura, lo spazio per un recupero produttivo dopo una grandinata è molto limitato.

Il mais, invece, si trova in uno stadio vegetativo diverso e in linea generale può reagire meglio. Questo non significa che i danni siano trascurabili: la situazione dovrà essere letta appezzamento per appezzamento, in base alla violenza del fenomeno e alla risposta delle piante nei prossimi giorni.

Vite e ciliegi tra i fronti aperti

Anche per i vigneti l’esito non sarà uguale ovunque. A fare la differenza saranno l’intensità dei chicchi e le lesioni eventuali ai grappoli e alla vegetazione. Dove la parte produttiva rimasta sarà sufficiente e la pianta manterrà equilibrio vegetativo, potrà ancora esserci un percorso verso la maturazione.

Nei frutteti, e in particolare nei ciliegi, le verifiche serviranno a capire quanto l’episodio abbia inciso sulla produzione. In questa parte della provincia il mosaico colturale rende il bilancio particolarmente articolato, perché nello stesso raggio convivono vigneti, cereali e colture specializzate.

Un’area già colpita più volte

Il nuovo episodio si inserisce in una sequenza che dal 2023 torna a interessare gli stessi comuni con una certa continuità. Arcade, Camalò di Povegliano e Volpago del Montello restano tra le zone dove piogge forti, vento e grandine hanno mostrato una frequenza tale da alimentare preoccupazione tra gli operatori del settore.

Per le imprese agricole il tema non è solo il danno immediato su una singola coltura, ma la difficoltà di programmare annata, investimenti e qualità delle produzioni in un contesto meteorologico sempre più instabile.

Il presidente di Condifesa TVB, Valerio Nadal, ha spiegato che la struttura sta seguendo le aziende associate coinvolte da questo nuovo peggioramento. Il riferimento è a una fase climatica complicata per l’agricoltura, segnata non solo dalla grandine ma anche da gelate tardive, precipitazioni abbondanti e periodi siccitosi che incidono sul lavoro delle imprese e sui bilanci di stagione.

Maltempo nel Trevigiano, grandine su campi e vigneti: frumento e orzo a rischio
Maltempo nel Trevigiano, grandine su campi e vigneti: frumento e orzo a rischio

La conta definitiva richiederà ancora tempo, ma il quadro emerso dai primi sopralluoghi conferma un nuovo colpo per una delle aree agricole più esposte del Trevigiano, con frumento, orzo, mais, viti e ciliegi finiti ancora una volta sotto la pressione del maltempo.

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