Golf junior, i Colli Euganei tornano al centro della scena: ad agosto il Venice Open richiama 40 nazioni
Dal 13 al 15 agosto 2026 tre circoli tra Montecchia, Frassanelle e Galzignano ospitano una delle prove più seguite del calendario giovanile internazionale.
Per tre giorni i Colli Euganei diventano uno dei punti di riferimento del golf giovanile internazionale. Dal 13 al 15 agosto 2026 l’area padovana ospita infatti la dodicesima edizione dell’International U.S. Kids Venice Open, manifestazione che porta nel territorio ragazzi e famiglie provenienti da 40 Paesi.
La competizione coinvolge tre campi del circuito PlayGolf54: Golf della Montecchia, Frassanelle e Terme di Galzignano. In gara ci saranno giovani atleti dai 6 ai 18 anni, distribuiti in 16 categorie, in un appuntamento che negli anni ha consolidato un profilo sempre più internazionale.
Per il Padovano e per l’area euganea non si tratta soltanto di un evento sportivo. Il torneo richiama presenze dall’estero, valorizza una cornice riconoscibile come quella della Riserva della Biosfera MAB UNESCO e riporta l’attenzione su un territorio che da tempo lega il proprio nome al golf di alto livello.
Un appuntamento che pesa anche sulle classifiche
Il Venice Open non è una semplice gara estiva del circuito junior. I risultati sono validi per il Ranking mondiale WAGR, per l’Ordine di Merito italiano e anche come tappa ufficiale del ranking nazionale nelle categorie Boys 11-12 e Girls 11-12.
Questo aspetto spiega il valore competitivo della manifestazione, che per molti giovani golfisti arriva in un momento centrale della stagione. La chiusura a Ferragosto conferma il torneo tra gli appuntamenti più attesi del calendario dedicato alle nuove generazioni.
Padova e i Colli Euganei come vetrina internazionale
Il programma si apre con la tradizionale Parata delle Bandiere, passaggio simbolico che restituisce bene la dimensione globale dell’evento. A raggiungere i campi padovani arrivano partecipanti da realtà molto diverse, tra cui Dubai, Oman, Cambogia, Repubblica Dominicana, India, Libano, Malta, Kenya, Sudafrica e Corea.
È proprio questa mescolanza di provenienze a rappresentare una delle cifre più riconoscibili del Venice Open. Nel tempo il torneo ha riunito sullo stesso green ragazzi di Paesi lontani per cultura e situazione geopolitica, trasformando la competizione in un’occasione di incontro oltre che di sport.
Numeri in crescita e ritorni anno dopo anno
La presenza di 40 nazioni conferma una tendenza consolidata. Già nel 2024 la manifestazione aveva fatto registrare 380 iscritti da 40 Paesi, mentre l’edizione successiva era salita a circa 400 giovani golfisti provenienti da 42 Stati.
Un altro elemento che caratterizza il torneo è la continuità dei partecipanti. Molti ragazzi tornano stagione dopo stagione, seguendo un percorso che li accompagna dall’infanzia fino alle soglie dell’età adulta. Alcuni, una volta conclusa la trafila giovanile, sono poi approdati al professionismo e oggi prendono parte ai principali tornei internazionali.
Anche l’organizzazione riflette questo respiro estero: tra professionisti, giudici e officials sono presenti figure provenienti da Sudafrica, Slovacchia, Irlanda, Olanda, Stati Uniti, Francia e Scozia.
Selezione rigorosa e riconoscimenti in palio
L’accesso alla manifestazione avviene attraverso una selezione indicata dagli organizzatori come particolarmente attenta, segnale del livello tecnico richiesto. Nel panorama del golf junior, l’International U.S. Kids Venice Open viene collocato tra gli eventi di maggiore prestigio, accanto ai campionati mondiali negli Stati Uniti e alle rassegne europee ospitate in Scozia.
Per molti giovani talenti rappresenta una delle tappe più sentite dell’anno. Tra i premi previsti c’è anche il Premio Teodoro Soldati, assegnato nell’ambito della competizione.
L’attenzione all’ambiente e il ruolo della Montecchia
Accanto alla parte agonistica resta forte il tema della sostenibilità. Il torneo ha ottenuto per otto edizioni di fila la GEO Tournament Certification e ha promosso iniziative come “More Birdies Less Plastic”, che collegano i risultati sportivi a un sostegno per la raccolta della plastica negli oceani.
Il Golf della Montecchia, punto di riferimento storico dell’evento, nel 2026 ha inoltre raccolto tre riconoscimenti ambientali: il quinto rinnovo della certificazione internazionale GEO Certified, valida fino al 2031, l’ottava GEO Tournament Certification legata all’U.S. Kids Venice Open e il terzo premio nazionale “Impegnati nel Verde” della Federazione Italiana Golf, ricevuto quest’anno nella categoria Energia.
Tra gli interventi segnalati figurano l’impiego di robot rasaerba elettrici, il passaggio dei campi a specie macroterme con una riduzione del consumo idrico del 70% e l’eliminazione dei fitofarmaci. Sul versante energetico è stato installato anche un impianto fotovoltaico da 110 kW, mentre uno studio dell’Università Bocconi indica nel taglio robotizzato una riduzione del 6% di consumi ed emissioni di CO2.
Durante le giornate di gara, il supporto ai giocatori passa anche dai partner presenti sul campo. Tra quelli indicati figurano Serivce, Haribo, Sorgenti Sibilla, Ft Health Nutrition, Birrificio Carlsberg e Frutta Lola, che metterà a disposizione banane fresche per aiutare i giovani atleti a gestire il caldo di metà agosto.