Padova, al Parco della Guizza un teatro all’aperto che intreccia Francesco e Sant’Antonio
Domenica 4 ottobre alle 18.30 il Wizza Park Fest propone il progetto di Abracalam: un racconto scenico tra accoglienza, ambiente e relazioni.
Il Parco della Guizza torna a farsi spazio di spettacolo e riflessione con uno degli ultimi appuntamenti del Wizza Park Fest. Domenica 4 ottobre, alle 18.30, arriva infatti “Il cuore, l’occhio, la voce”, lavoro firmato da Abracalam che mette in dialogo le figure di Francesco d’Assisi e Antonio di Padova con temi molto attuali.
L’iniziativa si inserisce nel cartellone che porta performance e narrazioni in luoghi vissuti ogni giorno dai cittadini, scegliendo parchi e aree verdi come scenario naturale. In questo caso il centro della scena sarà la Guizza, quartiere dove il festival prova ancora una volta a trasformare lo spazio pubblico in occasione di incontro.
Il progetto teatrale nasce nell’ambito delle celebrazioni per gli ottocento anni dall’incontro tra Francesco, fondatore della famiglia francescana, e il giovane frate Antonio. Da quel legame prende forma un racconto che attraversa parole, testimonianze e memoria spirituale, con un’attenzione particolare al passaggio di Antonio nella Città del Santo.
Un racconto scenico nel verde della Guizza
La proposta di Abracalam non si limita alla ricostruzione storica. Lo spettacolo usa il teatro per interrogare il presente, lavorando su questioni come il rapporto con gli altri, il rispetto reciproco e la capacità di ascolto. Il titolo richiama proprio il nesso tra interiorità, sguardo e parola, suggerendo che il modo in cui ci si rivolge al prossimo nasce prima di tutto da una disposizione profonda.
Nel testo trova spazio anche la vicenda di Antonio come uomo in cammino. La sua origine portoghese, il viaggio nel Mediterraneo e l’approdo che lo porterà fino a Padova diventano chiave di lettura per parlare di spostamenti, appartenenza e incontro con chi arriva da lontano.
I temi che parlano al presente
Accoglienza, relazione, cura della terra: sono questi alcuni dei nuclei al centro dell’appuntamento. Le figure di Francesco e Antonio vengono rilette non come semplici presenze del passato, ma come riferimenti capaci di aprire domande sul modo in cui si vive oggi la comunità e su come si abita il territorio.
In questo percorso ritorna anche il legame con la natura, elemento fortemente associato alla tradizione francescana. Non è un dettaglio secondario che lo spettacolo trovi posto proprio in un parco urbano: il contesto verde diventa parte dell’esperienza e rafforza il senso del progetto.
Il festival e l’idea di spazio pubblico
Il Wizza Park Fest costruisce il suo programma puntando su una presenza leggera nei luoghi della città. Niente allestimenti invasivi, ma spettacoli e attività che si appoggiano all’ambiente circostante, lasciando che siano giardini, sentieri e piazze a definire il carattere dell’evento.
Dentro questa impostazione si colloca anche il lavoro di Abracalam, che propone il teatro come pratica di partecipazione e occasione di condivisione. Il festival, nel suo insieme, alterna infatti linguaggi diversi tra passeggiate performative, musica, danza, laboratori e azioni sceniche pensate per coinvolgere il pubblico.
Per informazioni e adesioni è disponibile il numero 3281260040. L’appuntamento alla Guizza rappresenta il penultimo passaggio della rassegna e porta a Padova una proposta che unisce dimensione culturale, memoria cittadina e riflessione civile.