Giovani M5S in Veneto, nuova guida regionale: Colombo e Lunian ottengono la maggioranza ampia

L’assemblea degli under 36 del Movimento 5 Stelle ha scelto due profili veneziani per la guida regionale del Network Giovani.

13 luglio 2026 14:02
Giovani M5S in Veneto, nuova guida regionale: Colombo e Lunian ottengono la maggioranza ampia -
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Il Movimento 5 Stelle affida ai suoi under 36 veneti una nuova coppia di riferimento per la fase politica che porta ai prossimi appuntamenti elettorali. A guidare il Network Giovani regionale saranno Raji Colombo, eletto referente, e Claudia Lunian, scelta come vicereferente, entrambi sostenuti da oltre il 65% dei voti validi espressi dall’assemblea.

Il dato politico riguarda da vicino anche il Veneto, perché i due nuovi rappresentanti arrivano dall’area veneziana e hanno già avuto un primo passaggio nelle recenti amministrative, quando si erano candidati al Consiglio comunale. La loro elezione ridisegna ora l’assetto della componente giovanile del partito a livello regionale.

Una scelta che guarda ai prossimi anni

Il voto interno non ha solo un valore organizzativo. Per il M5S veneto segna infatti l’avvio di un nuovo ciclo di lavoro tra i più giovani, in un orizzonte che porta al 2027, anno in cui si tornerà alle urne sia per il Parlamento sia per alcune amministrazioni locali della regione, tra cui Padova, Verona e Chioggia.

In questo quadro, il Network Giovani è chiamato a consolidare presenza e iniziativa politica nei territori, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con una fascia d’età che il Movimento considera strategica.

Il profilo del nuovo referente

Colombo ha 25 anni, frequenta Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e nel suo percorso pubblico si presenta come attento ai temi ambientali e climatici. In passato ha guidato la Consulta provinciale degli studenti di Venezia e tra le esperienze richiamate c’è anche la proposta di un titolo unico regionale per il trasporto pubblico, portata all’attenzione del presidente della Regione Luca Zaia.

Dopo l’elezione, ha indicato alcune direttrici del proprio impegno: una visione europea legata a cooperazione, diritti e solidarietà, insieme al tema della transizione ecologica e alla volontà di contribuire al rilancio del Movimento nel contesto nazionale ed europeo.

La vicereferente e i temi sociali al centro

Lunian, 20 anni, studia anch’essa Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Padova ed è passata dalla rappresentanza studentesca, avendo ricoperto il ruolo di presidente della Consulta provinciale degli studenti. Nel nuovo incarico punta a far crescere la rete regionale dei giovani attraverso confronto tra territori, momenti di formazione politica e coinvolgimento di nuove adesioni.

Tra le questioni che ha richiamato con maggiore nettezza ci sono quelle che toccano più da vicino le nuove generazioni, a partire dall’accesso alla casa e dalla qualità del lavoro. Ha inoltre collegato il risultato ottenuto a un impegno condiviso da parte dei giovani attivisti del Network.

Il significato del voto nel quadro veneto

L’elezione di Colombo e Lunian viene letta nel Movimento come un passaggio coerente con il percorso di rinnovamento della struttura regionale. A sottolinearlo è stato anche Flavio Baldan, capogruppo del M5S a palazzo Ferro Fini, che ha espresso apprezzamento per l’esito dell’assemblea, richiamando la linea politica indicata dal presidente Giuseppe Conte.

Per il Veneto si apre così una fase in cui la componente giovanile del Movimento sarà coordinata da due figure cresciute tra esperienza studentesca, attivismo e prime prove elettorali. Il loro compito, adesso, sarà trasformare quel consenso interno in una presenza più strutturata nei diversi territori della regione.

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