Formazione sulla sicurezza, dal Veneto un nuovo vademecum per applicare le regole 2025
Presentate a Venezia le linee guida Assoreca aggiornate dopo l’Accordo Stato-Regioni: focus su docenti, corsi, tracciabilità e didattica online
Per le aziende venete alle prese con obblighi formativi e aggiornamenti normativi, la novità riguarda soprattutto il metodo: la sicurezza sul lavoro non può fermarsi alla consegna di un attestato. Da questo principio parte il nuovo documento diffuso da Assoreca e illustrato il 14 luglio 2026 durante un webinar organizzato con il coinvolgimento della Regione del Veneto e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Le linee guida recepiscono le disposizioni introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha rivisto in modo significativo i criteri dei percorsi formativi previsti dal Testo Unico. Per imprese, consulenti e figure aziendali che seguono prevenzione e organizzazione, l’aggiornamento tocca aspetti molto concreti dell’attività quotidiana.
Le novità che interessano imprese e professionisti
Nel testo aggiornato trovano spazio i requisiti richiesti ai formatori, i contenuti essenziali dei corsi e le modalità con cui la formazione può essere svolta: in aula, in videoconferenza sincrona oppure in e-learning. Cambiano anche gli adempimenti legati alla tracciabilità, tema sempre più centrale per documentare correttamente il percorso svolto.
L’obiettivo dichiarato è offrire uno strumento operativo a chi deve tradurre le norme in procedure aziendali. Non soltanto un quadro teorico, quindi, ma un supporto utilizzabile nella programmazione, nella gestione e nella verifica dei corsi destinati ai lavoratori.
Il passaggio chiave: valutare l’efficacia reale della formazione
Secondo Angelo Merlin, presidente di Assoreca, l’intervento normativo del 2025 ha un peso particolare perché incide non solo sugli aspetti formali, ma anche sul modo in cui la formazione deve essere pensata, registrata e controllata. Il punto non è esclusivamente dimostrare che un corso sia stato organizzato secondo le regole.
La questione, nella lettura proposta dall’associazione, è capire se quel percorso abbia prodotto un cambiamento nei comportamenti e una riduzione del rischio nei luoghi di lavoro. È su questa verifica sostanziale che si concentra l’impostazione delle nuove linee guida.
Checklist e schede per l’uso quotidiano in azienda
Il documento aggiorna l’edizione 2022 e segue l’intero ciclo formativo: dalla qualificazione del docente all’analisi dei fabbisogni, dalla progettazione dell’intervento fino all’erogazione anche a distanza, senza tralasciare la valutazione dell’efficacia e la fase di addestramento.
Accanto alla parte tecnica, Assoreca ha inserito materiali pensati per un impiego immediato nelle imprese, come checklist, schede e tabelle operative. Una scelta che punta a rendere più semplice l’applicazione pratica delle nuove regole da parte di RSPP, HSE manager e consulenti.
Alla realizzazione del lavoro hanno contribuito varie realtà associate attive nella progettazione e nel controllo dei percorsi formativi: Envirisk, EPA Soluzioni, ERM Italia, Europrogetti, Gruppo C.S.A., HPC Italia, ORG Numeri, Sogesca e Studio Quasira.
Il confronto online partito da Venezia
L’incontro di presentazione è stato moderato da Merlin e ha riunito i componenti del gruppo di lavoro che ha seguito la stesura del testo. Tra gli interventi, quelli di Chiara Sacco, consigliere Assoreca, Massimo Cagnetta di HPC Italia, Federica Polloni di ORG Numeri, Martino Roveda di ERM Italia, Fabio Ameruso di EPA Soluzioni e Federico Ghinelli del Gruppo CSA.
Nel webinar è intervenuto anche l’avvocato Alberto Chinaglia per la Regione del Veneto, con un approfondimento dedicato alle criticità operative legate all’Accordo Stato-Regioni. Le conclusioni sono state affidate al professor Giovanni Finotto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, partner del confronto ospitato in ambito accademico veneziano.
Assoreca, nata nel 1994, rappresenta imprese che operano nei campi dell’ambiente, dell’energia, della sicurezza, della salute e della responsabilità sociale. L’associazione aderisce al sistema Confindustria ed è socio di Accredia, con un’attività che comprende rappresentanza istituzionale, diffusione di competenze tecnico-scientifiche e supporto alle aziende associate.