IL CASO

Follina, famiglia soccorsa in casa per esalazioni: quattro in ospedale, tre sono minori

L’episodio martedì sera nel Trevigiano. Tra le ipotesi un braciere acceso per cucinare all’interno dell’abitazione.

27 ottobre 2026 21:42
Follina, famiglia soccorsa in casa per esalazioni: quattro in ospedale, tre sono minori -
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Una serata domestica si è trasformata in un’emergenza sanitaria a Follina, dove cinque componenti della stessa famiglia hanno accusato i sintomi di un’intossicazione da monossido di carbonio. Tra loro ci sono anche tre bambini.

L’episodio è avvenuto martedì 27 ottobre, nel comune della provincia di Treviso. A richiamare l’attenzione dei soccorritori è stato il malessere avvertito all’interno dell’abitazione, con la necessità di un intervento rapido per verificare la presenza del gas.

Il sospetto sul braciere acceso in casa

In base ai primi elementi raccolti, all’origine del problema ci sarebbe un braciere usato per cucinare. La combustione avrebbe prodotto monossido, che si sarebbe poi concentrato nei locali dell’appartamento.

Le persone coinvolte sono il padre, la madre e i loro tre figli minorenni. Il gas, particolarmente insidioso perché non percepibile direttamente, può saturare gli ambienti chiusi in tempi rapidi.

I controlli nell’abitazione del Trevigiano

La chiamata ai soccorsi è arrivata attorno alle 19.45. A Follina è stata inviata una squadra dei Vigili del Fuoco di Conegliano, che ha eseguito le verifiche tecniche negli spazi interni e ha messo in sicurezza i locali.

Accanto ai pompieri hanno operato anche i sanitari del Suem 118, impegnati nella valutazione delle condizioni dei cinque presenti nell’alloggio. L’intervento ha permesso di prestare assistenza immediata alla famiglia.

Madre e figli trasferiti per accertamenti

La donna e i tre bambini sono stati accompagnati in ospedale per ulteriori controlli clinici. Al momento non sono stati diffusi dettagli sulle condizioni del padre né sul livello dell’intossicazione riportata dai vari componenti del nucleo familiare.

Resta ora da chiarire con precisione come si sia accumulato il monossido all’interno della casa. Gli accertamenti tecnici serviranno a definire la sequenza dei fatti e a confermare l’origine delle esalazioni.

Un rischio che torna con l’uso di fonti di combustione in ambienti chiusi

Il monossido di carbonio è un gas senza colore e senza odore, e proprio per questo rappresenta uno dei pericoli più difficili da riconoscere in casa. Quando si sviluppa in stanze poco arieggiate può provocare conseguenze anche serie nel giro di poco tempo.

Quello registrato a Follina richiama l’attenzione su un rischio che in Veneto si è già presentato in altre occasioni legate all’utilizzo di bracieri o apparecchi di combustione in spazi chiusi. In questo caso l’intervento tempestivo ha consentito di soccorrere l’intera famiglia e di avviare subito le verifiche necessarie.

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