Finto appuntamento in municipio, a Jesolo un anziano evita la truffa grazie ai controlli del Comune

Segnalazioni simili nello stesso giorno. Un 86enne si presenta agli sportelli con il figlio dopo una chiamata sospetta: verifiche immediate e tutela per la moglie rimasta in casa.

17 maggio 2026 00:34
Finto appuntamento in municipio, a Jesolo un anziano evita la truffa grazie ai controlli del Comune -
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Una telefonata costruita per sembrare credibile, un invito a raggiungere il municipio e il rischio concreto che dietro ci fosse un raggiro ai danni di una famiglia anziana. A Jesolo il tentativo è stato fermato dopo che un uomo di 86 anni, insospettito da quanto gli era stato detto al telefono, si è rivolto agli uffici comunali insieme al figlio.

La vicenda è stata resa nota dal Comune nella giornata del 16 maggio 2026 e si inserisce in un quadro che, secondo quanto emerso dai controlli, non riguardava un episodio isolato. Nello stesso giorno, infatti, erano arrivate altre segnalazioni con caratteristiche analoghe.

La chiamata e l’appuntamento che non esisteva

All’anziano si erano presentati come appartenenti alla Guardia di Finanza. Durante la telefonata gli era stata prospettata la necessità di presentarsi per una presunta denuncia legata a una sostituzione di persona.

Quando l’uomo ha spiegato di non essere in grado di spostarsi facilmente, chi lo aveva contattato ha cambiato indicazione, fissando l’incontro direttamente in municipio a Jesolo. Una volta arrivato sul posto, però, non c’era nessuno ad attenderlo.

Quel passaggio si è rivelato decisivo: invece di tornare a casa senza capire, il cittadino ha chiesto chiarimenti agli sportelli comunali, consentendo al personale di far partire subito le verifiche del caso.

La tutela immediata per la famiglia

Tra i primi accertamenti è stata valutata anche la situazione nell’abitazione dell’86enne, dove in quel momento si trovava la moglie. Per questo è stata inviata una pattuglia della Polizia locale, con l’obiettivo di evitare che eventuali complici potessero approfittare dell’allontanamento dell’uomo da casa.

In parallelo sono stati avviati i contatti con le forze dell’ordine, così da ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare se il nome di enti istituzionali fosse stato usato in modo improprio per rendere più convincente il raggiro.

Un copione già visto nelle truffe agli anziani

Dagli elementi raccolti è emerso che il meccanismo utilizzato punta a spingere la vittima a lasciare la propria abitazione, oppure a metterla in una condizione di fragilità e confusione. In questo caso il pretesto era quello di una presunta pratica urgente da chiarire di persona.

Le segnalazioni arrivate nella stessa giornata hanno confermato che si tratta di una modalità già nota: telefonate inattese, richiami a forze di polizia o istituzioni pubbliche e richieste formulate in modo da mettere fretta a chi ascolta.

Da Jesolo arriva quindi un richiamo alla prudenza, soprattutto per le persone più anziane e per i familiari che le assistono. In presenza di telefonate sospette è importante non comunicare dati personali, non seguire istruzioni ricevute senza verifiche e chiedere subito conferma alle forze di polizia. In questo episodio, la scelta di rivolgersi immediatamente al Comune ha evitato conseguenze peggiori.

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