Fiesso Umbertiano, Buonvino porta in piazza un concerto-racconto tra cinema, diritti e pace
Nella tappa polesana di Tra Ville e Giardini il compositore ha intrecciato musica e parole, coinvolgendo il pubblico in una serata dal forte tono civile.
A Fiesso Umbertiano la musica non è rimasta confinata al palcoscenico. La serata dell’8 luglio in Piazza Vendramin ha preso la forma di un incontro aperto, in cui Paolo Buonvino ha alternato esecuzioni, riflessioni personali e un richiamo netto alla responsabilità di restare umani in un tempo segnato dai conflitti.
L’appuntamento, inserito nella XXVII edizione di Tra Ville e Giardini, ha richiamato il pubblico nel cuore del paese trasformando il centro storico in uno spazio di ascolto condiviso. Più che una semplice performance, è stato un dialogo costruito attorno al tema dell’ispirazione e al valore delle relazioni.
Davanti a Palazzo Morosini Vendramin Calergi, il compositore ha legato il proprio racconto artistico a un messaggio civile preciso, evocando il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e soffermandosi su pace, rispetto tra i popoli e rifiuto della guerra.
Il passaggio che ha avvicinato di più artista e pubblico
Tra i momenti più sentiti della serata, quello in cui Buonvino ha invitato accanto a sé una persona scelta tra gli spettatori, senza esperienza al pianoforte. Da quell’incontro improvvisato è nata una piccola melodia, costruita passo dopo passo, quasi a mostrare che la creatività può emergere anche da un gesto semplice e condiviso.
È qui che l’evento ha trovato il suo tono più riconoscibile: non una lezione né un recital tradizionale, ma una conversazione musicale capace di includere chi era in piazza e di rendere il pubblico parte viva della scena.
Le musiche più note del compositore nella tappa polesana
Nel corso della serata, accompagnato da altri due musicisti, Buonvino ha riproposto alcune delle pagine più conosciute del suo percorso. In programma i temi legati a Eppure sentire (Un senso di te), resa celebre dalla voce di Elisa, insieme a brani associati a La Piovra, L’ultimo bacio, Ricordati di me, Manuale d’amore e I Medici.
Ascoltate dal vivo, lontano dalle immagini per cui erano state create, queste colonne sonore hanno mostrato un volto diverso, più raccolto e diretto, lasciando spazio all’ascolto puro e alla memoria personale degli spettatori.
La piazza di Fiesso Umbertiano dentro il progetto Tra Ville e Giardini
La cornice di Piazza Vendramin ha avuto un ruolo centrale nell’economia dell’evento. Le luci curate da Gianluca Quaglio della Fabbrica dello Zucchero hanno valorizzato la facciata del palazzo storico, integrando l’architettura nella costruzione scenica della serata.
È uno degli elementi che caratterizzano da anni Tra Ville e Giardini, rassegna nata per unire spettacoli dal vivo e valorizzazione dei luoghi del Polesine. Prima dell’inizio hanno portato il loro saluto l’assessore alla Cultura di Fiesso Umbertiano Loredana Romanato, la consigliera provinciale Lucia Ghiotti e il direttore artistico Claudio Ronda.
Una rassegna che continua a legare spettacolo e territorio
Il festival, ideato dallo stesso Claudio Ronda, è promosso e sostenuto dalla Provincia di Rovigo, organizzato da Ente Rovigo Festival e supportato dalla Regione del Veneto nell’ambito di RetEventi, oltre che da Fondazione Cariparo.
Alla rete collaborano numerosi Comuni del territorio, da Adria a Rosolina, passando anche per Fiesso Umbertiano. Un impianto organizzativo che negli anni ha consolidato la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’estate polesana, capace di portare nei centri della provincia artisti, musica e occasioni di confronto pubblico.